Arriva dopo poche ore dall’entusiastico annuncio del patron Sabatini il primo grosso stop per Kobe Bryant a Bologna.

“Con grande stupore Virtus Pallacanestro prende atto che, a causa del parere negativo di alcuni club associati alla Lega Basket, non è possibile procedere con il palinsesto previsto delle 10 partite, mettendo così in forte discussione la piattaforma economica su cui si basa il progetto di portare Kobe Bryant in Italia”.

Il contratto da 3,3milioni di dollari più benefit che la Virtus aveva già posto sotto gli occhi dell’asso dei Lakers e del suo procuratore Pelinka, torna in forte dubbio, proprio a causa del parere contrario della Vanoli Cremona e della Cimberio Varese a non accettare il compromesso offerto da Sabatini.

L’accorpamento e spostamento di qualche data dei match di campionato, già previsti in calendario, in modo da avere i tiri da tre e le penetrazioni di Bryant sui parquet italiani, deve aver fatto drizzare le orecchie a tutte quelle squadre che dall’arrivo di Bryant rischierebbero di finire sotto il rullo compressore di una trentina di punti a partita solo per fare da sparring partner all’impresa di Sabatini.