“La notizia apparsa sul sito dell’Espresso che il presidente Berlusconi avrebbe detto al Lavitola di non tornare (In Italia, ndr) è del tutto assurda ed infondata”. Nicolò Ghedini, deputato del pdl e legale del premier, smentisce quanto scritto dal quotidiano diretto da Bruno Manfellotto. “Con reiterate violazioni del segreto e comunque con violazione del divieto di pubblicazione, continuano ad uscire dalle indagini in corso a Napoli notizie ed atti, addirittura a volte in tempo reale rispetto agli accadimenti stessi”.

”Durante una conversazione privata edel tutto irrilevante per il procedimento in corso, di cui fra l’altro non si conosce neppure l’autenticità o la completezza – aggiunge Ghedini – il Presidente Silvio Berlusconi si sarebbe limitato a ribadire al Lavitola la sua totale tranquillità ed estraneità ad ogni vicenda. Atteggiamento questo tenuto anche dal Lavitola. A fronte di tale certezze il Presidente Berlusconi non avrebbe avuto motivo di consigliare a Lavitola di tornare precipitosamente in Italia, ritenendo quindi che potesse rientrare nei tempi dallo stesso già previsti ed evidentemente correlati ad impegni di lavoro”.

“Qualsiasi altra illazione – prosegue Ghedini – è palesemente diffamatoria e priva di pregio. Si ricorda inoltre che a quella data non vi era alcun provvedimento custodiale nei confronti di Lavitola – conclude il legale – che è stato emesso a distanza di quasi una settimana”.