Ricapitolando. Paga il 5 per cento in più chi guadagna dai 90mila euro in su. Anzi no, è un accanimento contro il ceto medio. Paga il 10 per cento in più chi sta sopra i 150mila euro. Anzi no, è un’ingiustizia contro i pochi contribuenti onesti. Paga chi ha scudato al 5 per cento capitali illegalmente detenuti all’estero calcolati in 140 miliardi circa. Anzi no, è incostituzionale contravvenire ai patti di una tantum e anonimato.

Pagano le transazioni finanziarie. Anzi no, sarebbe la fuga degli investitori dal mercato azionario italiano. Pagano con la chiusura le province sotto i 300mila abitanti e con il licenziamento i 54mila funzionari inutili della bassa consorteria locale intasata di raccomandati e familiari. Anzi no, sarebbe la rivolta dei licenziandi, dei loro mandanti e delle suddette province. Pagano i camorristi, i mafiosi, gli ‘ndranghetisti, gli usurai, i narcos e i calciatori. Anzi no, per evidenti ragioni di privacy e rappresaglia in vite umane.

Fino a ieri, tra le ipotesi, mancavano solo i senatori e le loro vacanze estere. Ma ne sono rientrati appena 11. Per questo la Ragioneria di Stato sta puntando sull’ultimo bersaglio grosso: Luca Cordero di Montezemolo.

Il Fatto Quotidiano, 19 agosto 2011

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