A tutti piace che d’estate le riviste sono piene di quiz e articoli d’intrattenimento sul genere “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei” oppure “Il tuo costume da bagno parla delle tue vite precedenti” etc. Questo filone ha ispirato un’indagine nelle abitudini dell’attuale Ministro delle Finanze Giulio Tremonti, per rispondere alla domanda “Capisci chi hai di fronte a seconda dei giochi che fa con i suoi figli“. Domanda che ha avuto risposte illuminanti se si pensa che i figli di Giulio Andreotti giocavano a Conclave mentre i figli di Togliatti giocavano a Ospedale Psichiatrico.

Nell’intimità domestica Giulio gioca con i suoi figli a un gioco da tavola, una variante sostanzialmente uguale a Monopoli dove i soldi del Monopoli sono sostituiti da delle barrette di cioccolato al latte kinder. Questa innovazione di straordinaria creatività lo ha spinto a cambiare nome al gioco e a chiamarlo Vaffanculopoli. E infatti il Vaffanculopoli è il gioco su cui è incardinata la vita domestica della famiglia Tremonti, dove i rampolli ricordano con divertimento come Giulio li redarguisse fin da piccoli: “Finisci quella minestva se no sta seva niente Vaffanculopoli” oppure “Questo vitavdo ti costevà ben due bavvette di cioccolato, cavo mio“.

E’ grazie al genio creativo alimentato dal gioco del Vaffanculopoli che Giulio elabora le miracolose manovre finanziarie che ci hanno portato fin qua. Nello scorso Consiglio dei Ministri Giulio ha impegnato i colleghi per 3 delle 4 ore di riunione affinchè gli si concedesse di imperniare la manovra aggiuntiva intorno alla Robin Hood Tax, una genialata creativa che non sposta di una virgola i termini della situazione ma vuoi mettere come suona creativa e divertente. L’ultima mezz’ora del Consiglio dei Ministri Giulio ha scassato le balle ai colleghi per potersi presentare in conferenza stampa con l’arco e le frecce ma ancora una volta in pochi hanno capito il suo genio.

Giulio si è quindi presentato in conferenza con il suo amuleto di sempre: le tasche piene del bottino di barrette kinder vinte ai suoi stessi figli nella partita a Vaffanculopoli del giorno prima.