Atalanta in ginocchio. Il procuratore federale Palazzi legge le sue richieste per le società e i tesserati coinvolti nell’affare calcioscommesse e a Bergamo scoppiano in lacrime. Per la squadra bergamasca chiesti sette punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato di serie A. Ma pure la pesante squalifica per due giocatori neroazzurri, il capitano Cristiano Doni (3 anni e sei mesi) e Thomas Manfredini (3 anni). Poteva andare peggio, si dirà. Secondo alcuni addetti ai lavori, la posizione dell’Atalanta era a rischio retrocessione. Ma anche così, le cose non vanno benissimo. Perché recuperare sette punti nel torneo di A non è cosa facile, soprattutto per una neopromossa che non può contare sui milioni delle big.

Nel corso del processo che si è aperto stamane a Roma per fare chiarezza sul caso che ha scosso l’estate del calcio made in Italy, primo grado di giudizio della giustizia sportiva, Palazzi non è stato tenero con nessuno. Se Doni e Manfredini non sorridono, Giuseppe Signori, ex grandissimo degli anni Novanta, non ha di che rallegrarsi. Per lui, il procuratore ha chiesto 5 anni di squalifica più la radiazione. Come dire, fuori dai piedi, oggi e per sempre.

E proprio per evitare pene che potrebbero fare parecchio male, sono stati diversi i giocatori e le società che hanno alzato le mani in segno di resa e hanno chiesto a Palazzi il patteggiamento. L’hanno ottenuto, tra gli altri, il Chievo del presidente Campedelli, che ha accettato 80 mila euro di ammenda per responsabilità oggettiva, Stefano Bettarini (1 anno e due mesi) e Vittorio Micolucci (anche per lui 1 anno e due mesi, ne rischiava almeno tre), l’ex difensore dell’Ascoli tra i principali accusati nell’indagine aperta dalla procura di Cremona. Respinte invece le richieste di patteggiamento presentate da Claudio Furlan (Portogruaro) e da Federico Zaccanti (Virtus Entella). La sentenza dovrebbe arrivare prima di ferragosto, poi si procederà con il secondo grado di giudizio, che potrebbe dire cosa ne sarà del calcio di casa nostra prima dell’inizio dei campionati.

di Dario Pelizzari