Da molto tempo non scrivo su questo blog, pur seguendo costantemente il sito, perché non tutti i lettori conoscono la mia storia politica e la mia attività parlamentare. Per questo molti di loro pensano che la mia adesione al Fli possa essere frutto di scelte opportunistiche che nascono dalla fine del burlosconismo.

Oggi, alla luce del nuovo intervento alla Camera dei Deputati da parte del presidente del Consiglio, sento di dover scrivere qualcosa, non foss’altro per esprimere la rabbia e la delusione che ho in corpo. Rabbia che nasce dal verificare la protervia che regna tra i miei colleghi del Pdl, Leghisti, Responsabili e compagnia bella, nonostante il risultato delle elezioni amministrative e dei quattro referendum, e nonostante le varie inchieste che, pressoché quotidianamente, ci portano alla ribalta vicende di collusioni, concussioni, malaffare e corruzione che coinvolgono colleghi che militano in quelle file.

Eppure, prima dei referendum e delle amministrative mi lamentavo della mancata indignazione dei cittadini. Oggi non posso più fare quest’accusa, la voglio ribaltare solo ed esclusivamente all’interno del Parlamento, dove si assiste ad un mercimonio quotidiano, che non è fatto solo di “bunga, bunga”. C’è altro, ci sono pressioni, telefonate, promesse, impegni, sedie tra i banchi governativi: c’è mancanza di dignità, di etica, di moralità! Ci sono indignazione e accuse di trasformismo nei confronti di chi ha inteso mantenere “la schiena dritta” e di chi ha inteso garantire i diritti di quei cittadini che con sacrifici cercano di mantenere il proprio lavoro o di ottenere una qualche garanzia di occupazione.

Mi sento delusa, perchè ho sempre creduto di poter essere utile con la mia attività politica, e invece mi rendo conto che non c’è spazio per chi vuole fare Politica a servizio della gente.

Non prendo in alcuna considerazione Berlusconi, del quale non ho mai avuto stima: mi deludono molto di più tutti quei parlamentari che si ostinano a considerarlo un “grande”, nonostante i problemi dei cittadini e nonostante una grande maggioranza di loro sia stanca di vedere offuscata l’immagine del nostro Paese, mentre desidererebbe soltanto riappropriarsi dell’orgoglio di sentirsi Italiano.