Si allontana la resa dei conti. Non solo la riunione dell’ufficio di presidenza del Pdl convocata per stasera alle 20 (Leggi l’articolo di Sara Nicoli), slitta domani alle 18. Anche la ‘verifica’ alla Camera chiesta da Napèolitano dopo la nomina dei nuovi sottosegretari, verrà affrontata dal governo solo  nella settimana tra il 20 e il 27 giugno. A stabilirlo è stata la conferenza dei capigruppo, su indicazione del presidente, Gianfranco Fini. L’opposizione aveva chiesto che si votasse già la prossima settimana, ma non sarebbe stato possibile in questo modo, a quanto è stato spiegato, un passaggio ravvicinato anche in Senato. Il presidente Renato Schifani ha fatto sapere di non poter fissare la verifica a palazzo Madama prima dei referendum e la settimana successiva la Camera è impegnata nel varo del decreto Sviluppo. Da qui la decisione di rinviare tutto a dopo il 20 giugno in modo che i due rami del Parlamento si esprimano entrambi a stretto giro.

Polemico il Pd. “La maggioranza si è opposta a votare la prossima settimana”, ha dichiarato Dario Franceschini. “Sperano che i problemi si risolvano da soli”, ha osservato il caprogruppo Pd a Montecitorio. La replica di Fabrizio Cicchitto: “Abbiamo semplicemente condiviso la proposta di Fini – ha spiegato il presidente dei deputati Pdl – per noi, domani o fra tre settimane non cambia niente, abbiamo una linea precisa”.