Manifestanti anti-regime in Yemen

Strage di manifestanti antigovernativi a Taez, seconda città dello Yemen. Le forze di sicurezza hanno disperso un sit-in di protesta nella piazza principale della città, dando alle fiamme le tende degli accampamenti dei manifestanti e uccidendo almeno 20 persone e ferendone 150. A riferirlo sono gli organizzatori della protesta. Quindici decessi sono stati confermati anche dall’ospedale cittadino. “E’ un massacro – racconta all’agenzia France Press un attivista -, i feriti sono stati trascinati di forza in strada per essere arrestati”.

Secondo il racconto di testimoni, le forze del presidente Ali Abdallah Saleh hanno attaccato nella notte con carri armati e blindati i manifestanti accampati in piazza della Libertà, hanno dato fuoco alle loro tende e poi hanno fatto evacuare il posto. Altri testimoni oculari aggiungono che i manifestanti che hanno tentato di scappare sono stati inseguiti nelle strade laterali e arrestati. Secondo l’agenzia ufficiale Saba, il presidente yemenita ha riunito nella notte i vertici militari a lui ancora fedeli invitandoli a “resistere e a rispondere con fermezza alle sfide poste da fuorilegge e corrotti”.

Scontri anche a Zinjibar, dove fonti governative raccontano di un attacco da parte di presunti membri di al-Qaeda. Quattro soldati yemeniti sarebbero rimasti uccisi e decine feriti, mentre viaggiavano in direzione della città meridionale. “Un convoglio di rinforzi che proveniva da Aden è caduto in un’imboscata tesa, a 1 km da Zinjibar, da membri di al-Qaeda – ha detto un funzionario dei servizi di sicurezza – Quattro militari, tra cui un colonnello, sono stati uccisi e numerose altri sono rimasti feriti”. Due di loro sarebbero rimasti vittima di un missile lanciato all’ingresso di una caserma dai presunti terroristi, che da ieri occupano la base. Dall’ospedale di Aden confermano il ricovero di sette soldati feriti. I residenti raccontano intanto di bombardamenti dell’aviazione yemenita e colpi d’artiglieria sparati sulle postazioni dei presunti membri del gruppo terroristico.

Secondo un’altra fonte di sicurezza, sarebbero invece quattro combattenti di al-Qaida le vittime degli scontri nella notte a Zinjibar. Per i militanti, che da ieri hanno assunto il controllo della città, i morti sarebbero due.