Pensionati, studenti, semplici cittadini sfilano al fianco dei lavoratori Fincantieri e degli operai dell’indotto per scongiurare la prevista chiusura dello stabilimento cantieristico navale di Castellammare di Stabia. Anche i commercianti partecipano alla protesta con una serrata di solidarietà. Le tute blu hanno bloccato nelle prime ore della mattina la strada statale Sorrentina poi è iniziato il corteo. Una manifestazione pacifica che ha attraversato la città, un segnale al sindaco che aveva evocato, dopo i disordini dei giorni scorsi, l’esercito ‘ Non c’è bisogno – spiega un lavoratore – siamo pacifici, vogliamo solo lavoro, l’esercito serve per la spazzatura non per gli operai”. Un corteo, al quale ha partecipato un assessore comunale e sindaci del territorio, che mantiene viva la mobilitazione in vista dell’incontro del 3 giugno a Roma nel quale si discuterà della bozza lacrime e sangue presentata dall’azienda. Sono 646 le persone coinvolte, lavoratori di Fincantieri, in cassa integrazione dal 2009, più mille e duecento persone dell’indotto.  di Nello Trocchia