Il Fatto Quotidiano

aggiornato alle 10:27 di Giovedì 23 Febbraio 2012

Politica & palazzoGiustizia & ImpunitàMedia & RegimeEconomia & LobbyLavoro & PrecariAmbiente & VeleniSport & MiliardiDirittiCronacaMondoCervelli in fugaSocietàScuolaTerza paginaTecnoPiacere quotidianoDocumentati!Emilia RomagnaAnnunci

di Elisa Battistini | 21 maggio 2011

Commenta

Molto Malick, grazie

Cannes non gradisce von Trier per le sue affermazioni “naziste”. Eppure plaude Malick che, invece, ha realizzato un film che a Hitler probabilmente sarebbe piaciuto. Sì, è una provocazione. Inverificabile, ovviamente. Ma c’è qualcosa, in questa faccenda, che fa riflettere sul cortocircuito dell’informazione e sul senso stesso della comunicazione. Il regista danese dice, in conferenza stampa, di comprendere Hitler. Pensandolo solo nel bunker quasi si emoziona. In fondo gli sta simpatico. E dice anche qualcosa di più, che Israele è una spina nel fianco (“a pain in the ass”, una rottura di scatole) e altre fesserie.

Va bene: ha sbagliato. E che non fosse un campione di progressismo era cosa nota. Che fiducia può avere nell’umano uno che ha girato Dogville e soprattutto in Manderlay? In Dogville l’ospite inatteso – Nicole Kidman, mai così bella – viene “accolta” da una comunità degenerata (come ogni comunità) solo a patto di sottostare a un continuo ricatto, a un sadico gioco al ribasso che la rende schiava e priva di dignità. Manderlay sembra addirittura un omaggio alle Leggi di Platone. La società è rigida, fatta di caste e ognuno deve stare al suo posto. Altrimenti arriva il disordine. Poi, complice la depressione e dopo quel capolavoro che è Il grande capo (sberleffo sull’assurdo in cui siamo immersi, noi uomini della globalizzazione) il geniaccio realizza due film sgradevoli e intensi come Antichrist (la natura è la chiesa di Satana è la sua frase-chiave) e questo Melancholia.  Che è bello, denso, sgraziato. Fastidioso e dolente.


Ma non è nazista, von Trier. È tormentato. È gonfio, forse per gli psicofarmaci. Probabilmente è infelice. Ma cerca qualcosa, disperatamente. Poi, visto che siamo personcine per bene, certe cose non si dicono, né – soprattutto – si dicono in pubblico. Ma cosa volete che sia visto che in concorso, il nazismo vero si annida tra le pieghe di The tree of life, il film più osannato, il più ammirato? Un film stilisticamente volgare e ideologicamente agghiacciante. Un film che depreda indegnamente Kubrick, Lynch, Fellini per farne un medley di roba già vista (altro che mirabile e innovativo atto artistico), per tirar fuori un ruffiano videoclip a base di musica classica. Non piaceva, forse, ai cultori del Terzo Reich, il ritorno alla natura? Beh, Malick li soddisfa in pieno.

Se non che, come aggravante, c’è anche un altro tema che piacerebbe di più ai teocon americani. In The tree of life la Natura è violenta ma è la Grazia di Dio che così vuole e così desidera. Quindi non ci si può far molto. Tanto che nel film vengono giustificati in maniera violenta la morte, il male, la sopraffazione e l’ingiustizia. Tutto viene ricomposto nel mare dell’eternità. Dove ogni cosa viene lavata via. Anche i lager, magari. Le vittime sopportano. La donna (la parte femminea e dolce) tace e comprende e anzi, alla fine, è felice di aver donato a Dio il figlio morto. Perché ciò che è supremo, superiore – chiamatelo come vi pare – è ciò a cui sacrifichiamo tutto e l’importante è vivere in pace con questa coscienza.


Al di là degli esiti davvero deludenti del film di Malick, vien da chiedersi che senso abbia la società della comunicazione se non riesce a distinguere un atto linguistico impulsivo e sciocco come quello di von Trier da un atto registico ponderato, inutilmente dispendioso e malefico come quello di Malick. E condanna il primo mentre plaude il secondo, magari con una bella Palma (speriamo di no). La differenza sostanziale è che, magari, Von Trier sarebbe uscito a cena con il Fhürer e si sarebbe pure divertito. Ma a Hitler non sarebbero piaciuti nè Antichrist né Melancholia. Perchè in entrambi i film c’è, al fondo, la convinzione che la natura sia il male di cui siamo vittime. E nessuna redenzione, nessuna, verrà a salvarci. E non c’è niente da ridere.

Von Trier sta realizzando opere cupe, deprimenti. Ma è, come Nietzsche (uno che dal nazismo fu solo strumentalizzato) un esploratore devastato dalla ricerca della verità. Malick, invece, la verità l’ha sempre trovata facilmente. Ma mai come in questo film. Dove, in un apologetico finale, tutti sono felici di comprendere la bella necessità dell’ingiustizia. Lasciateci soffrire, di fronte all’ingiusto. Di fronte alla morte, di fronte al dolore. Malick neppure la sofferenza, ci lascia. Ci condanna a morire e vuole pure che ne siamo felici. Se volete un film davvero profondo sul dolore e sull’impossibilità umana di comprenderlo, su Giobbe e sull’accettazione, si consiglia di rivedere senza sosta un film misterioso e profondo: A serious man dei fratelli Coen.

Condividi:

Ultime notizie dalle sezioni

Blog

‘A67 , Fulvio Abbate, Mario Agostinelli, Giorgio Airaudo, Sonia Alfano, Francesco Aliberti, Fabio Amato, Dino Amenduni, Ludovica Amici, Sandra Amurri, Manuel Anselmi, Andrea Aparo, Andrea Arata, Gianluca Arcopinto, Antonio Armano, Evy Arnesano, Cecilia Attanasio Ghezzi, Giovanni Avena, Natalino Balasso, Bruno Ballardini, Alessandra Ballerini, Fabio Balocco, Gianni Barbacetto, Mauro Barberis, Ivana Bartoletti, Francesca Barzini, Franco Bassi, Elisa Battistini, Oliviero Beha, Andrea Bellelli, Luca Bellucci, Enrico Beltramini, Paolo Berdini, Emiliano Bernardini, Vladimiro Bibolotti, Debora Billi, Michele Boldrin, Paolo Bolognesi, Maria Bonafede, Stefano Bonaga & Giancarlo Vitali Ambrogio, Beatrice Borromeo, Salvatore Borsellino, Matteo Bosco Bortolaso, Marina Boscaino, Marco Boschini, Dario Bressanini, Vanna Brocca, Giampiero Calapà, Manuela Campitelli, Salvatore Cannavò, Cecilia Canziani, Anna Caragnano, Nicolò Carnimeo, Michele Carugi, Casa della Poesia, Lisa Casali, Sergio Caserta, Luciano Casolari, Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano , Giulio Cavalli, Massimo Cavallini, Matteo Cavezzali, Caterina Cavina, Maurizio Cecconi, Maurizio Cevenini, Riccardo Chiaberge, Adele Chiagano, Pinuccio Chiama, Marco Chiani, Maurizio Chierici, Giulietto Chiesa, Ivan Cicconi, Fabio Ciconte, Mariano Cirino, Stefano Citati, Francesca Coin, Giampaolo Colletti, Furio Colombo, Federica Colonna, Alex Corlazzoli, Carlo Cornaglia, Stefano Corradino, Pino Corrias, Giovanna Cosenza, Giancarlo Costa, Mario Cotelli, Roberta Covelli, Franca D'Agostini, Nando dalla Chiesa, Andrea D'Ambra, Paolo Flores d'Arcais, Pietro De Angelis, Luca De Carolis, Vincenzo De Cecco & Riccardo Cremona, Lorenzo De Cicco, Domenico De Felice, Luigi De Franco, Michele de Gennaro, Luigi De Magistris, Titti De Simone, Tana de Zulueta, Eduardo Di Blasi, Donato Didonna, Enzo Di Frenna, Barbara Di Fresco, Silvio Di Giorgio, Rita Di Giovacchino, Fabio Di Iorio, Oliviero Diliberto, Massimo Donadi, Silvia D’Onghia, Michele Dotti, Michele Emiliano, Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice , Luca Faccio, Alessandra Faiella, Federico Faloppa, Paolo Farinella, Claudio Fava, Giovanni Favia, Ali Baba Faye, Lorenzo Fazio, Stefano Feltri, Silvia Ferrara, Andrea Ferrari, Paolo Ferrero, Alessandro Ferretti, Alessandro Ferrucci, Enrico Fierro, Marco Filoni, Diego Finelli, Massimo Fini, Domenico Finiguerra, Luca Fiorini, Paolo Flores d'Arcais, Jacopo Fo, Gianluca Foglia, Corrado Formigli, Emanuele Fucecchi, Luigi Furini, FQ Londra, FQParigi , FQ Zurigo, Giovanna Gabrielli, Vania Lucia Gaito, Valeria Gandus, Enrica Garzilli, Sciltian Gastaldi, Daniela Gaudenzi, PierGiorgio Gawronski, Gioacchino Genchi, Vladimiro Giacché, Valentina Giannella, Fabiana Gianni, Giuliano Girlando, Beppe Giulietti, Iside Gjergji, Peter Gomez, Giampiero Gramaglia, Fabio Granata, Giancarlo Granero, Greenpeace , Gabriella Greison, Teresa Guccini, Rita Guma, Shady Hamadi, Guido Harari, Paolo Hutter, Domenico Iannacone, Marco Imperato, Giulia Innocenzi, Italiadallestero , Vincenzo Iurillo, Valerio Jalongo, Anna Jannello, Kerry Kennedy, Elena Kokkinomagoulos, Peter Kruger, Fulvia Lakovic, Angela Lamboglia, David Lane, Luciano Lanza, Lavoce.info , Riccardo Lenzi, Alessio Liberati, Orazio Licandro, Marco Lillo, Felice Lima, Emiliano Liuzzi, Beppe Lopez, Cosimo Loré, Margherita Loy, Daria Lucca, Andrea Luciano, Eva Macali, Vittorio Malagutti, Olivier Manchion, Sergio Mancinelli, Debora Mancini, Diego Marani, Fabio Marcelli, Ivano Marescotti, Ignazio Marino, Wanda Marra, Edoardo Marraffa, Giuliano Marrucci, Gianni Marsilli, Leonardo Martinelli, Maurizio Martucci, Antonella Mascali, Gianfranco Mascia, Danilo Masotti, Antonio Massari, Eleonora Massari, Federico Mastrogiovanni, Trarco Mavaglio, Gian Luca Mazzella, Loris Mazzetti, Marcello Adriano Mazzola, Lorenzo Mazzoni, Mauro Meggiolaro, Giorgio Meletti, Melissa P., Federico Mello, Massimo Merighi & Tony Troja, Valeria Merola, Claudio Messora, Matteo Mingazzini, Minzoparade , Francesca Moccia, Paolo Mondani, Tomaso Montanari, Angela Napoli, Mario Natangelo, Antonio Nicita, Sara Nicoli, Noisefromamerika, Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Paolo Nori, Fabio Novembre, Felice Occhigrossi, Paolo Ojetti, Marco Onado, Filippo Ongaro, Alessandro Oppes, Flavio Oreglio, Gloria Origgi, Riccardo Orioles, Antonio Padellaro, Daniela Padoan, Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio , Riccardo Pangallo, Chiara Paolin, Vittorio Pasteris, Layla Pavone, Pierfranco Pellizzetti, John Perkins, David Perluigi, Caterina Perniconi, Simone Perotti, Pino Petruzzelli, Fabio Picchi, Giuseppe Pipitone, Marco Pipitone, Januaria Piromallo & Marika Borrelli, Marco Politi, Andrea Pomella, Marco Ponti, Federico Pontiggia, Giorgio Porrà, Mario Portanova, Augusto Pozzoli, Alberto Puliafito, Puntarella Rossa, Saverio Raimondo, Franca Rame, Lidia Ravera, Ranieri Razzante, Elisabetta Reguitti, Rete 29 Aprile, Piero Ricca, Aldo Ricci, Donata Righetti, Valentina Rinaldi, Pasquale Rinaldis, Riccardo Rita, Domenico Valter Rizzo, Filippo Rossi, Raphael Rossi, Lele Rozza, Gisella Ruccia, Sandro Ruotolo, Pippo Russo, Amer Al Sabaileh, Achille Saletti, Ernesto Salvi, Mauro Sandrini, San Precario, Ferruccio Sansa, Francesca Sanzo, Fabio Scacciavillani, Luciano Scalettari, Andrea Scanzi, Giovanni Scardovi, Barbara Schiavulli, Beppe Scienza, Guido Scorza, Segnalati dalla Rete, Roberto Serra, Debora Serracchiani, Alessandra Sestito, Shooter Hates You, Leo Sisti, Cristina Sivieri Tagliabue, Tommaso Sodano, Caterina Soffici, Stefano Soranna, Mario Staderini, Bebo Storti, Strozzateci Tutti, Simone Strozzi, Suq Genova , Francesco Sylos Labini, Ines Tabusso, Antonio Tanza, Carlo Tecce, Luca Telese, Tommaso Tessarolo, Bruno Tinti, Roberta Torre, Maurizio Torrealta, Flavio Tranquillo, Marco Travaglio, Sandro Trento, Silvia Truzzi, Davide Turrini, Tv Popolare , Andrea Valdambrini, Elena Valdini, Piero Valesio, Francesco Vatalaro, Gianni Vattimo, Davide Vecchi, Eleonora Voltolina, Franco Vespignani & Eleonora Farneti, Marco Vicari, Maurizio Viroli, Ascanio Vitale, Angela Vitaliano, Matteo Winkler, Benedetto Zacchiroli, Lorella Zanardo, Paola Zanca, Giovanni Ziccardi, Damiano Zito, Massimo Zucchetti

Pubblicità

Per la pubblicità sul sito contattare

www.ilfattoquotidiano.it | Server Dedicato Level iP | Editoriale il Fatto S.p.A. C.F. e P.IVA 10460121006 | Termini e condizioni di utilizzo