Una mail nella casella di tutti i parlamentari del Pdl per spiegare le ragioni del loro assistito, Silvio Berlusconi. La strategia del premier per uscire dal caso Ruby passa sia dal parlamento che dalle aule dei tribunali, così i suoi legali, Longo e Ghedini, si sono premurati di far sapere ai colleghi onorevoli perché Berlusconi deve essere messo al riparo dalla giustizia ordinaria. Nella ricostruzione pubblicata dal Sole 24 ore,  i due avvocati avrebbero inoltrato ai parlamentari un messaggio con una ventina di allegati, dai verbali degli interrogatori alle indagini difensive, dal decreto di giudizio immediato alla testimonianza dell’interprete che tradusse la telefonata tra Berlusconi e Mubarak in cui il primo accennava dell’esistenza di tale Ruby. Il tutto, spiega il Sole, accompagnato da una lettera dei due avvocati finalizzata ad una mobilitazione generale in vista delle prossime scadenze: conflitto di attribuzione, intercettazioni e processo breve. Tappe a cui gli onorevoli devono presentarsi preparati, per garantire il massimo sostegno al presidente del Consiglio

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