”I ragazzi avranno sbagliato, ma non possono essere lasciati a se stessi, dissociandosi da dietro un pc o una scrivania. I legali del blog contatteranno le famiglie“. Con queste parole Beppe Grillo interviene sul suo blog, in un post dal titolo ‘Dissociazione continua’, commentando gli scontri avvenuti ieri ad Arcore, al termine della manifestazione organizzata dal Popolo Viola.”Dissociarsi, ma dopo, non prima. Andare alla presa di Arcore contro il tiranno. L’origine di tutti i mali. Martellare sull’informazione per mesi. Come è ovvio – scrive il leader del Movimento 5 stelle – a rischiare poi ci vanno i ragazzi. E sono loro a prendersi le manganellate e, come è successo ieri, anche l’arresto. Chi ha organizzato la manifestazione cosa si aspettava con questo clima? Il lancio di caramelle e coriandoli da parte dei manifestanti e l’insurrezione delle forze dell’Ordine? Arcore come la corazzata Potemkin? Io che non mi sono associato prima – conclude – non mi dissocio ora”.

Gli avvocati di Grillo assisteranno quindi i due giovani Giacomo Sicurello, 23 anni di Desio e Simone Cavalcati, 21 anni di Sant’Angelo Lodigiano fermati ieri in seguito agli scontri avvenuti ad Arcore e rilasciati oggi pomeriggio. Il giudice non ha disposto alcuna misura cautelare per loro. Il magistrato, infatti, ha convalidato l’arresto compiuto dalle forze dell’ordine, ma ha ritenuto che non sussistano le esigenze per disporre alcuna misura cautelare. Per il 23enne era stata chiesta la custodia cautelare in carcere, per il 21enne l’obbligo di dimora nel suo comune di residenza. ”Ci sono delle immagini che dimostrano che non abbiamo fatto alcuna violenza – ha dichiarato Cavalcanti – Quando abbiamo capito che non potevamo arrivare alla villa abbiamo cercato di bloccare la strada e qui sono partite le cariche”. “Abbiamo addirittura restituito un manganello alle forze dell’ordine”.

Ecco la versione dei due ragazzi nel video di Daniele Martinelli