Storditi dalla banalità di tante notizie ci stiamo dimenticando dei numeri di una strage sotto i nostri occhi” ha scritto ieri Giangiacomo Schiavi in prima pagina su il Corriere della Sera. È la strage dei pedoni, che conta due morti ogni giorno, 667 nel 2009.

È la storia di Sonia su cui oggi ci chiede di riflettere, nella sua lettera al Corriere, anche la regista Andrée Ruth Shammah: “Chiedo solo un giorno, un giorno in cui tutti saremo pedoni”. Due pedoni che muoiono ogni giorno. Dodici morti al giorno sulle strade italiane.

È l’insopportabile storia di migliaia di vittime, la cui vita viene interrotta perché spesso c’è chi non rispetta le regole. È l’inaccettabile realtà di migliaia di famiglie, lasciate sole davanti a questo dolore: ancora oggi in Italia non esistono centri di assistenza per le vittime.

Il rispetto delle regole. Siamo tutti chiamati a occuparci di questo. E farlo significa fare la legalità.

Spesso parliamo di legalità come di un superarcangelo da contrapporre alla criminalità organizzata, quasi dimenticassimo che la legalità la facciamo, la proteggiamo, anche rispettando chi sta attraversando la strada sulle strisce. Ci sono regole che sembrano più semplici da seguire, ma questo non ci affranca dallo scegliere la legalità quando ci fa comodo.