“Lelemore, lelemore, but ancor je la fai”… Si trasforma così il celebre “tell me more” del musical Grease nella nuova “edizione” scritta e cantata da “Sora Cesira”, un blog che non è nuovo alla rilettura satirica dei fatti più clamorosi dell’attualità politica. Questa volta, le “Summer nights” che hanno lanciato John Travolta si trasformano nelle “Arcore’s nights” in cui si racconta di Ruby, dell’Olgettina, di Nicole Minetti, ma anche di Ghedini (“what combins Nico Ghedins to nascond all the Arcore’s nights) e naturalmente i pm: “Oh my god, the magistrate!” Insomma, la materia non manca e il risultato è davvero irresistibile. Ecco il video

Ma Arcore’s nights non è l’unica canzone celebre trasformata apposta per le vicende del bunga bunga. Sulle telefonate del premier nelle trasmissioni tv, che sono ormai diventate un genere televisivo a sé, non poteva mancare una lettura satirica di Tony Troja, che quest’estate con “Lui voleva il bavaglio”, dedicata alle intercettazioni, spopolò on line con decine di migliaia di contatti. Ora ritorna in coppia con Massimo Merighi, nel duo Me.Tro (Merighi e Troja, appunto) con “Telefona a stu cazz”, che riprende gli Squallor. E il lancio di questa canzone coincide anche con il primo post del nuovo blog che Merighi e Troja hanno deciso di aprire sul nostro sito (clicca qui per il video). Occhio quindi alla colonna blog de ilfattoquotidiano.it, che da oggi ospiterà tutte le nuove canzoni dei due autori satirici siciliani.

Ecco poi come è stata trasformata “Bocca di rosa” di Fabrizio De André in una ricostruzione di tutti gli scandali sessuali che negli ultimi anni hanno coinvolto Silvio Berlusconi.

Infine, a fare satira sulla vicenda dei festini di Arcore e in particolare su tutto l’affaire Ruby Rubacuori sono anche i simpatizzanti leghisti, in una canzone definita “la risposta di Telepadania al bunga bunga”, il cui titolo “Pota pota” richiama evidentemente il “waka waka” di Shakira. E il ritornello “this time for Africa” diventa “sciamo all’Aprica”. Eccolo.