Il sito di Domenico Scilipoti nei giorni della fiduciaEbbene sì. Il sito dell’onorevole Domenico Scilipoti – il protagonista assoluto del voto di fiducia del 14 dicembre – è di nuovo on line. Stesso link, contenuti agli antipodi. In una manciata di giorni l’agopuntore siciliano ha rivoluzionato codici e pensieri, immagini e linguaggio. E allora qui ci vuole un bel confronto. Perché è un parlamentare della Repubblica, perché è passato da Di Pietro a Berlusconi – non da Fini a Casini – perché è un personaggio da studiare attentamente. Emblematico, e distillato ultimo – pensate come siamo messi – di 150 anni di unità italiana. Archeologia binaria, antropologia digitale, cazzeggio parietale, insomma, chiamatelo come volete, sta di fatto che quelle che andrete a vedere sono le home page del sito di Domenico Scilipoti, prima, durante e dopo il voto del 14 dicembre. Cliccate, ingrandite, e che Dio ve la mandi buona.

Prima. Eccoli, i contenuti ante-fiducia, a pochi giorni dallo sbarco nel pianeta follia. Sono riuscito a recuperare un po’ di materiale dalla cache di Google, in modo da ricreare l’atmosfera, un piccolo greatest hits, giusto per rendere l’idea. Giusto perché ai posteri, una traccia di questa roba qui, andava assolutamente lasciata. Ci sono gli appuntamenti dell’onorevole. Il codice etico dell’Italia dei Valori, introdotto da un maestoso “Onestà, rettitudine, amore di patria. Noi diciamo sempre la verità”. I ceffoni al premier Berlusconi. Le critiche al Partito Democratico, oggi materiale per costruire serie interminabili di colmi dei colmi: “Doveroso rispettare la volontà degli elettori. Il Pd faccia chiarezza o costruire un’alternativa di Governo sarà impossibile”.

E per finire, tra le altre cose, l’apocalittico, profetico, magnifico video che l’onorevole Scilipoti ha pubblicato e mostrato con devota insistenza, un video che ha fatto il giro della rete – dopo il giorno dei giorni – e che andava a condannare proprio i voltagabbana, i parlamentari del “do ut des: io do 3 voti a te, tu dai 3 appalti a me”, i politici stile Totò-Antonio La Trippa. “Gli onorevoli” che la fiducia degli elettori, pfuà, roba d’altri tempi. Sono immagini che tolgono il respiro, oracolari, premonitorie, che hanno raccontato tutto, alla perfezione e con largo anticipo – perfino a livello numerico! – della fiducia strappata dal Santo Papi.

Durante. Ma i giorni del voto, quelli tendenti al 14 dicembre, quelli delle tentazioni, dei ripensamenti, dei dubbi, delle conferenze stampa e della compravendita estrema? Via tutto, dal sito via tutto, immagini, contenuti, comunicati. Un impietoso screenshot a decretare i lavoro in corso, fuori e dentro Scilipoti. Ricordo che telefonai alla segreteria dell’onorevole, ed una gentile, imbarazzata ed ultra-occupata addetta stampa mi disse che avrei dovuto capire il momento, di non preoccuparmi, che presto tutto il materiale sarebbe tornato online (“Fiuuu”, pensai), e che Scilly avrebbe ripreso presto le solite battaglie, dai forum sull’agopuntura ai convegni con i pensionati cattolici.

Dopo. Ed eccoci all’oggi. Scilipoti spara comunicati come fosse Jfk, ed il sito è ritornato a macinare contenuti a pieno regime. Il logo dell’Italia dei Valori è stato bandito, ma eccola lì, bella in grande, l’insegna del Gruppo Misto. E poi via, l’esaltazione delle sue doti, libertà e forza e coraggio, e la citazione di Saragat, a rafforzare il tutto. Le mazzate al Cavaliere? Sfumate via lontano, come fosse roba d’altri tempi, e riapparse come legnate, sì, ma ad Antonio Di Pietro ed alla sua gente. Colleghi con cui ha condiviso 10 anni di battaglia politica, ma vabbé, fa lo stesso. “L’Idv è senza valori cristiani”, “De Magistris e Sonia Alfano avventurieri e professionisti nel seminare odio. Imparino l’arte nobile della politica”, “Da Di Pietro mistificazioni e bugie”, “Tutta la verità su Antonio Di Pietro”, “Sonia Alfano baciò Totò Cuffaro”, eccetera eccetera, roba che manco “Il Predellino” di Giorgio Clelio Stracquadanio.

Una mutazione agogenetica concretizzata in pochi, pochissimi giorni, una rivolta cerebrale inconcepibile ma possibile, e per questo tanto tragica, quanto comica. No, ad accogliervi non troverete più le immagini di Antonio La Trippa. Ma non scoraggiatevi, in bella evidenza c’è un video di Maurizio Belpietro, direttore di Libero: “Scilipoti uomo dell’anno 2010, all’insaputa di tutti”.

Tratto da Nonleggerlo.blogspot.com

Nella foto un screenshot del sito di Scilipoti nei giorni della fiducia

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