“L’Italia da troppo tempo vive uno stato di tensione nei rapporti politici e istituzionali”. Queste le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a due giorni dal voto di fiducia sul governo Berlusconi. “Nell’interesse generale del Paese sarebbe bene che questa tensione venisse meno”, ha detto il Capo dello Stato, prima di lasciare Vienna, dove ha incontrato il presidente federale Heinz Fischer.

Rispondendo alla domanda dei cronisti sulla settimana difficile che si apre domani sul versante politico, Napolitano ha detto: “Sono atteso come comune spettatore televisivo domani e dopodomani”. Su quello che succederà dopo il voto alla Camera c’è incertezza: “Vedremo quale conseguenze ci saranno”, ha aggiunto Napolitano sottolineando che “ogni tanto mi si chiede se sono preoccupato: ho preoccupazioni permanenti ma non me ne lascio schiacciare”. Di qui il presidente della Repubblica lancia anche un segnale di ottimismo: “Adesso non c’è il sole in Italia ma delle volte sì”.

Il Capo dello Stato ha puntualizzato che “da quando, circa quattro anni e mezzo fa, fui eletto presidente ho sempre constatato un clima di tensione”. Per Napolitano, dunque questa “non è una novità del momento”, anche se “adesso ha raggiunto una punta particolare”.

La visita a Vienna ha lo scopo di riaprire l’agenda dei contatti tra i capi di Stato che fanno parte del gruppo degli otto ‘Uniti per l’Europa’. «Ci auguriamo che ciò possa contribuire a dare impulso anche di fronte a quelle riluttanze che ci sono», ha detto Napolitano al termine della colazione di lavoro con il presidente austriaco Heinz Fischer. Ieri i due capi di Stato hanno incontrato la presidente finlandese Tarja Halonen. “Siamo egualmente impegnati su una linea di coerente sviluppo dell’unità e dell’integrazione europea”, ha detto oggi il Capo dello Stato, ricordando come questo richieda anche “un impegno dei capi di Stato e in particolare degli otto che si riuniranno ad aprile prossimo a Budapest”.