cavolfioriNelle giornate invernali, varcando l’ingresso di un palazzo o passeggiando per le vie di un centro abitato, può capitare di imbattersi in un odore forte, solforoso, a tratti fastidioso. E’ il caratteristico puzzo che producono i cavoli durante la cottura ed è forse l’unico aspetto negativo di questo straordinario vegetale tipico dei mesi freddi. Già in tempi antichi i Romani lo utilizzavano come rimedio per diverse malattie, per proteggere le pareti dello stomaco prima di un banchetto o perché lo ritenevano curativo per la tristezza, una sorta di anti-depressivo.

Oggi sappiamo che gli effetti benefici del cavolo (Brassica oleracea), oltre ad essere reali, sono la naturale conseguenza delle sue numerose proprietà nutrizionali: prima tra tutte la vitamina C, presente in abbondanza nell’alimento a crudo, poi il potassio, le fibre e altre sostanze particolari che risulterebbero efficaci per la prevenzione di alcune forme tumorali e per la cura di coliti ulcerose e ulcere gastriche.

Tutte le verdure appartenenti a questa famiglia, le Brassicacee, contengono pochissime calorie e sono quindi adatte ad essere consumate in molti tipi di diete. Nel dettaglio: broccolo, broccolo ramoso, broccoletto, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo nero, cavolo rapa, cavoletto di bruxelles, verza e ravanello.

Le trovate tutte sui banchi del mercato nel mese di dicembre insieme con: bietole, carciofi, cardi, carote, cicoria, cime di rapa, finocchi, insalata, patate, porri, radicchio, sedano, spinaci, zucche, tartufo bianco e nero, topinambur, aglio, cipolla, scalogno, arance, kiwi, mele, mandaranci, mandarini, pere, cachi, melagrana, frutta da guscio, castagne, mandarino, cedro, pompelmo.

Un consiglio: esistono molti rimedi per ovviare alla questione dell’odore dei cavoli in cottura, basta aggiungere qualche goccia d’aceto nell’acqua o mettere in pentola un pezzo di pane raffermo. Se ne conoscete altri, potete scriverli nei commenti insieme ai vostri consigli per utilizzare al meglio la frutta e la verdura di stagione.

La ricetta del mese: La Ribollita (grazie a Marco, San Casciano, FI)

Ingredienti: 200g di cavolo nero, 200g di cavolo verza, un mazzetto di bietola, un porro, una cipolla, una patata, una carota, due gambi di sedano, 300g di fagioli cannellini secchi, due pomodori pelati, olio e.v.o, pane raffermo, sale e pepe.

Preparazione: lasciare i fagioli in ammollo per una notte intera, poi cuocere con abbondante acqua per circa un’ora. Passare una quantità pari a 2/3 e mettere la crema ottenuta da parte. Pulire la verdura, tritare grossolanamente e soffriggere in una pentola capiente con carota, cipolla, porro, sedano. Dopo qualche minuto aggiungere anche i pomodori e l’acqua di cottura dei fagioli e cuocere a fuoco lento. Una volta trascorse un paio d’ore, togliere e passare un terzo delle verdure per poi unirle di nuovo alla zuppa insieme alla crema dei fagioli e ai fagioli interi, lasciare sul fuoco ancora per qualche minuto. La ribollita andrebbe preparata il giorno prima e portata di nuovo ad ebollizione poco prima di essere servita
direttamente nei piatti e alternando pane raffermo e verdure. Si può aggiungere un filo d’olio a crudo e del pecorino.

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