“Voglio sforzarmi di credere che Fini sia in buona fede. Ma quello che mi chiedo è: ora che ha preso atto che il Presidente del Consiglio è il capo dei mali, come ho sempre detto io, e ora è il mandante di tutta questa manfrina, come può dargli la fiducia tra una settimana? Allora o è ricattabile o è complice”. Così ha commentato Antonio Di Pietro intervenendo al Tg de La7.

Di diverso tenore, prevedibilmente, i commenti nel centrodestra. ”Ho sperato molto che questa fosse la giornata decisiva per chiarire la vicenda, ma la montagna ha partorito un topolino” dice Ignazio La Russa subito dopo aver letto le dichiarazioni del video di Fini dall’interno della sala stampa della Festa del Pdl a Milano. Poi fa una puntualizzazione con una nota polemica: “Fini dice che e’ stato trasformato un fatto privato in un affare di Stato. Non so se questo é un affare di Stato, so in ogni caso che non é un affare privato perché non e’ una casa di un privato ma di un partito politico, quindi e’ corretto che ci si interroghi almeno noi sul percorso che e’ stato fatto per vendere questa casa”.
La Russa non ha voluto commentare, invece, l’annuncio di Fini che lascerà la Camera in caso venisse dimostrato in maniera incontrovertibile che l’appartamento è di Tulliani: “Non l’ho chiesto mai prima e non considero questo nè un impegno nè un diniego. E’ una notizia”.
Quanto alla richiesta conclusiva di Fini di fermarsi e pensare al futuro del Paese, La Russa ha sottolineato: “Se non avesse condito il suo intervento con attacchi non velati e duri nei confronti del presidente del Consiglio, quell’appello avrebbe più significato. Così è difficile possa avere un seguito”.

Più dura la reazione del segretario nazionale della Destra Francesco Storace: “Abbiamo scoperto a tarda sera che alla Presidenza della Camera c’è un ingenuo, una specie di pollo soggiogato dal cognatino dritto”.  Sulla stessa linea il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone: “Dopo aver taciuto per due mesi, e dopo che i suoi collaboratori ne hanno raccontato di tutti i colori, ora Fini si presenta come la bella addormentata nel bosco, dicendo di non sapere nulla sulla casa di Montecarlo. E’ un’offesa all’intelligenza degli italiani”.

Voce fuori dal coro Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che ha commentato poistivamente: ”Mi è sembrato un discorso onesto, da stasera guardiamo tutti avanti.

Mentre dal leader della Lega Umberto Bossi, è arrivata una sorta di profezia: “Se Fini chiede che si interrompa il gioco al massacro, vuol dire che si dimette”