La Camera, con voto segreto così come richiesto dal Pdl, ha negato l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni a carico dell’ex sottosegretario Nicola Cosentino (Pdl). Questi i numeri del voto: maggioranza 297, favorevoli 308, contrari 285. Non hanno votato in 37. Si e’ votato sulla proposta del relatore di negare l’uso delle intercettazioni: votare si’ alla proposta, dunque, vuol dire negare l’utilizzo dei nastri, votare no vuol dire respingerla e dare parere positivo. La Giunta delle Autorizzazioni, a maggioranza, aveva proposto di negare l’utilizzo delle intercettazioni.

“Votiamo a favore delle intercettazioni, non votiamo e non voteremo contro il Governo”: la dichiarazione di voto di Benedetto della Vedova ha fatto capire che i finiani hanno votato con l’opposizione. Il voto segreto rende quindi complicato capire gli equilibri della maggioranza, che non ha ottenuto quei 316 voti che servirebbero per passare indenne ogni votazione. Bisognerà capire la composizione politica dei 37 assenti di oggi. Appare tranquillo il portavoce del premier Paolo Bonaiuti:  ”Avevamo detto che eravamo tranquilli e sereni e il voto di oggi lo conferma perchè se sommiamo quelli dei nostri che erano assenti o in missione si vede che abbiamo tranquillamente superato quota 320”.Dall’opposizione si cerca invece di capire chi, al di là delle intenzioni di voto espresse dai gruppi, ha votato a favore di Cosentino: “Mancano una quindicina di voti”, afferma Dario Franceschini (capogruppo del Pd), “contando la differenza tra la somma di quelli che avevano annunciato di votare a favore dell’uso delle intercettazioni e il voto effettivo . Chi lo ha fatto si assume una grave responsabilita’ personale e politica”. Dai tabulati ufficiali della Camera risulta che hanno dichiarato di votare per l’uso delle intercettazioni il gruppo Pd (201 deputati presenti), Idv (24), Udc (31), Api (7), Fli (34, ma Fini non vota), dunque in totale 296 voti a favore sulla carta, che sono diventati invece 285 e da questo calcolo sono stati esclusi i deputati del gruppo misto, dalle minoranze linguistiche ai Liberaldemocratici.

Lo stesso Nicola Cosentino (che ha dichiarato di non avere intenzione di dimettersi da coordinatore del Pdl campano) riflette sui numeri della votazione: “Fli -spiega- ha detto che avrebbe votato a favore dell’uso delle intercettazioni, e contro questa scelta ci sono stati 308 voti. Se contiamo i 9 in missione e gli 11 della maggioranza che erano assenti giustificati, arriviamo a 328 voti senza i finiani”. Dunque, rimarca l’ex sottosegretario all’Economia, “c’è un’ampia maggioranza a favore del governo Berlusconi che esce rafforzato dal voto. Penso si possa essere molto contenti”.