Da Città del Messico giunge una notizia estremamente preoccupante: la Corte Suprema del Paese ha avallato le adozioni alle coppie di persone dello stesso sesso. Le unioni omosessuali, infatti, che nella capitale possono contrarre matrimonio, possono ora adottare bambini.

Che cosa terribile sta succedendo a questo mondo! Ora anche nel cattolicissimo Messico (chissà come mai tutti i paesi che adottano misure antidiscriminatorie nei confronti delle persone omosessuali diventano ora “cattolicissimi”) i gay possono adottare dei bambini. Delirio! Scandalo! E pensare che la Corte Suprema ha aggiunto che crescere con due mamme o due papà è compatibile con l’interesse del bambino. Devono essere proprio impazziti. Un alto prelato li ha accusati di aver ricevuto denaro dalla lobby gay e i giudici della Corte, all’unanimità, l’hanno censurato con un comunicato stampa. Pensate: non si può più parlare male nemmeno dei giudici e dire che son corrotti.

Inserire un bambino in una famiglia con due genitori dello stesso sesso (ma per carità, non si può parlare di “famiglia” qui, anzi è proprio in questo modo che la famiglia viene distrutta!) significa deviarlo: o cresce infelice, o cresce omosessuale. Ripeto: per carità.

Ovviamente sono ironico. Di genitori omosessuali ve ne sono già moltissimi. E cresce in continuazione il numero dei paesi che iniziano a considerare l’omogenitorialità come qualcosa di ordinario, comunque ben lontano dal creare danno ai bambini. Perché è esattamente così: i figli di genitori omosessuali non hanno nulla da invidiare ai figli di genitori eterosessuali.

I bambini, questi sì che cresceranno senza pregiudizi. I figli di due mamme e di due papà penseranno che è sbagliato discriminare sulla base dell’orientamento sessuale.

E se gli omosessuali cessano di essere i nostri nemici, contro chi ce la prenderemo?