La decisione è arrivata. La mozione di sfiducia al sottosegretario Caliendo sarà votata alla Camera il prossimo mercoledì.  Questa la decisione dopo la conferenza dei capigruppo. Alle 17 è prevista la diretta tv del voto. Domani, invece, alle 11, è  previsto l’esame dei due decreti legge in scadenza relativi all’energia e al traffico marittimo. “La maggioranza e’ franata – ha commentato il segretario del Pd Pierluigi Bersani – e dentro la loro crisi c’è tutta la prospettiva di una crisi di governo, perciò innanzi tutto Berlusconi deve venire in Parlamento a dirci come pensa di procedere in questa fase”. Il voto sara’ palese come era stato auspicato da ambienti vicini ai finiani. I deputati di “Futuro e Liberta’” temono infatti una possibile accelerazione della crisi politica le cui responsabilità sarebbero poi state addossate a loro.

Sulla sfiducia a Caliendo, è intervenuto il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto per il quale “è inaccettabile la calendarizzazione di una mozione mentre è aperto ancora un procedimento giudiziario. Noi siamo interessati ai due decreti e valuteremo con attenzione i risultati delle mozioni di sfiducia”. Caliendo è attualmente indagato nell’inchiesta sulla nuova P2. Per lui l’accusa è di aver violato la legge sulle associazioni segrete. Da quanto si apprende da fonti vicine al presidente della Camera la decisione sul voto di sfiudcia sarà presa in sintonia con l’Udc. Solo un’ipotesi, però. Visto che il punto definitivo verrà fatto domani dallo stesso Fini

Poco prima della decisione i finiani avevano lanciato l’ultimo messaggio al Cavaliere per un patto di fine legislatura. “I cannoni devono smettere di tuonare, da una parte e dall’altra”, ha detto Italo Bocchino, deputato di ‘Futuro e libertà per l’Italia’ “. Quindi ha proseguito: “L’arma del voto immediato è spuntata e rischiosissima, la strada di governi alternativi è impervia e non rispettosa della volontà popolare. Berlusconi deve riflettere bene prima di fare la prossima mossa, soprattutto dopo l’errore di aver sbagliato i conti sulla consistenza delle truppe del presidente della Camera”, avverte il deputato finiano. “Soltanto un patto di legislatura può salvare l’attuale assetto bipolare, il governo e la maggioranza”.

’’La maggioranza e’ franata e dentro
la loro crisi c’e’ tutta la la prospettiva di una crisi di
governo, percio’ innanzi tutto Berlusconi deve venire in
Parlamento a dirci come pensa di procedere in questa fase’. Lo
ha detto il leader del Pd Pier Luigi Bersani al termine della
riunione con il gruppo del suo partito al Senato.
’Dopo di che – ha aggiunto – una barca con troppe toppe
frana ma non si puo’ portare il Paese verso soluzioni
traumatiche. Ho sentito dire che saremmo noi ad avere paura
delle elezioni. Ma Berlusconi quando ne parla chi minaccia?
Ha fatto tutto lui con 100 voti in maggioranza e ora ci vuole
portare al voto per i suoi problemi? Venga a dirlo in Parlamento
e poi ne discutiamo’.(ANSA).
’’La maggioranza e’ franata e dentro

la loro crisi c’e’ tutta la la prospettiva di una crisi di

governo, percio’ innanzi tutto Berlusconi deve venire in

Parlamento a dirci come pensa di procedere in questa fase’. Lo

ha detto il leader del Pd Pier Luigi Bersani al termine della

riunione con il gruppo del suo partito al Senato.

’Dopo di che – ha aggiunto – una barca con troppe toppe

frana ma non si puo’ portare il Paese verso soluzioni

traumatiche. Ho sentito dire che saremmo noi ad avere paura

delle elezioni. Ma Berlusconi quando ne parla chi minaccia?

Ha fatto tutto lui con 100 voti in maggioranza e ora ci vuole

portare al voto per i suoi problemi? Venga a dirlo in Parlamento

e poi ne discutiamo’.(ANSA).