La maggioranza cambia strategia: invece di far andare deserta, una seconda volta, l’elezione dei componenti laici del consiglio superiore della magistratura decide di votare scheda bianca così da far diminuire il quorum. Così domani i parlamentari del centrodestra voteranno scheda bianca. Ma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, fa proprio l’appello del Capo dello Stato e rinnova l’invito a trovare un’intesa per l’elezione entro il 31 luglio, scadenza del mandato dell’attuale Consiglio.

Ai deputati della maggioranza “l’ordine” di votare scheda bianca è arrivato tramite un sms telefonico. I parlamentari di Lega e Pdl, però, andranno comunque a votare perché in questo modo potrà cominciare ad abbassarsi il quorum. Cosa che non poteva accadere se l’elezione fosse andata ancora una volta deserta.

La Lega Nord ha risposto all’appello di Fini. Il capogruppo del Carroccio alla Camera, Marco Reguzzoni, ha detto che la Lega “è pronta a fare il suo dovere nel rispetto degli appelli del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di quello della Camera Gianfranco Fini. La legge ci impone di trovare una soluzione condivisa con nomi di alto profilo. Sono certo che entro fine settimana eleggeremo tutti gli otto componenti laici del Csm”.

Intanto Gianfranco Fini ha scritto ai capigruppo un messaggio sottolineando “con viva sollecitudine l’urgenza che il Parlamento in seduta comune faccia fronte in tempo utile a tale importante adempimento. A tal fine vi invito a intensificare ogni sforzo per realizzare le necessarie intese tra i gruppi e ad adoperarvi affinché, da parte di tutti i deputati sia assicurata la più ampia partecipazione al voto”, ha scritto.

Fini, nella lettera ai capigruppo, ricorda come “domani, martedì 27 luglio 2010 alle ore 13,è nuovamente convocato il Parlamento in seduta comune per procedere alla votazione per l’elezione di otto membri del Consiglio superiore della magistratura” e che “nelle precedenti quattro votazioni non è stato raggiunto il numero legale. Come vi è noto – aggiunge Fini – il Presidente della Repubblica, dapprima con una lettera ai Presidenti delle Camere del 12 luglio scorso, della quale ho dato conto nella riunione della Conferenza dei Presidenti di gruppo del 14 luglio, indi con una nota ufficiale del 19 luglio, ha formulato un appello a tutti i gruppi parlamentari affinchè si possa pervenire ad una rapida elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura scelti dal Parlamento, sottolineando, da ultimo, ‘l’assoluta necessità che alla scadenza del mandato dell’attuale Consiglio, il 31 luglio, l’istituzione sia stata rinnovata interamente così da poter svolgere senza soluzioni di continuità e nella pienezza di poteri le sue più che mai essenziali e delicate funzioni'”.

“Ricollegandomi alle considerazioni che ho già svolto in sede di Conferenza dei Presidenti di gruppo – prosegue – desidero unirmi a tale appello rappresentandovi con viva sollecitudine l’urgenza che il Parlamento in seduta comune faccia fronte in tempo utile a tale importante adempimento. A tal fine – conclude – vi invito ad intensificare ogni sforzo per realizzare le necessarie intese tra i gruppi e ad adoperarvi affinché‚ da parte di tutti i deputati sia assicurata la più ampia partecipazione al voto”.