Ieri mentre chiudevo la finestra, che se la tieni aperta in questi giorni viene dentro un caldo dalla madonna, ho fatto appena in tempo a sentire l’annuncio proveniente dall’auto che girava per le vie del paese:

“Democratici e democratiche, partecipate questa sera alla festa democratica del Partito Democratico….ore 20,00 apertura dei ristoranti del pesce, sardo e tradizionale, ballo liscio con l’orchestra Casadio, gnocco fritto e tante attrazioni…..”

Sembrava uno scioglilingua.

Ma non è vero che mentre sono ancora lì a chiudere la finestra, mi chiama il Miccù , si vede che era seduto al bar e deve aver ascoltato l’annuncio, e mi fa: “Veh, andiamo a mangiare alla festa dell’Unità?”

Ecco, tanto sforzo, penso io, che devono essersi messi lì in due o tre a pensare cosa dovevano dire per microfono, eppoi, nella frazione di un secondo Miccu li smonta così…

E se ci pensi, le feste dell’Unità si sono chiamate così fino a quando ci siamo messi insieme alla Margherita, che non so neanche se aveva un suo giornale e comunque io non ho mai sentito di una festa della Margherita che avesse il nome di un giornale e, a dir la verità, non ho neanche mai sentito di una festa della Margherita dalle nostre parti.

Noi però abbiamo cambiato lo stesso nome anche alla festa dell’Unità.

Cosa c’aveva poi la festa dell’Unità che non andava bene nel nome? L’Unità è una delle poche cose belle che ci sono rimaste. E’ meno bella anche lei, ma mi consolo perché se fosse ancora bella come una volta non ci sarebbe il Fatto e allora forse è meglio così.

Che poi, da fare cambiargli il nome, tanto poi, e questa non l’ho mai capita, all’Unità non è mai andata una lira di quel che si ricavava alle feste dell’Unità. Ne restava un pò alla sezione e il grosso andava al Partito.

Il Partito, per essere alla moda, si è mangiato tutto quanto e ha venduto tutte le sezioni alla Finanziaria, sempre per essere alla moda. Così la Finanziaria si è mangiata tutte le sezioni.

Quella di Taneto, che era stata costruita a mano da tutti i compagni di Taneto e l’avevano chiamata Casa del Popolo, adesso è andata a finire che paghiamo l’affitto alla Finanziaria ed è diventata Casa della Finanziaria. A Praticello l’han fatta ancora più grossa: quand’erano Pds e avevano già cambiato nome da Pci a Pds e stavano per cambiarlo e diventare Ds e basta, la Finanziaria del partito gliel’ha presa su per “appianare i debiti che hanno fatto degli altri”, allora i compagni di Praticello, che hanno molta fede, se la sono ricomperata, perchè allora la si poteva ricomperare. Adesso che c’è il Pd e abbiamo cambiato nome da Ds e Pd e si sono dovuti “appianare i debiti che hanno fatto degli altri”, gli hanno ripreso su la sezione e i compagni di Praticello pagano l’affitto. E meno male che questa Finanziaria che c’è adesso non consente di ricomperarla perchè la fede non è cambiata di tanto..

Comunque poi alla sera sono andato democraticamente alla festa democratica del Partito Democratico e la prima cosa che ho visto all’ingresso è stata una sfilza di macchine che ho pensato: “stai a vedere che si poteva parcheggiare dentro”, invece poi, a guardare bene, ho visto che erano auto in esposizione e c’era anche un Suv.

Allora, mentre ero lì che c’era un caldo che si crepava, mi è venuto da pensare che ce n’erano di cose che si potevano cambiare dentro le feste dell’Unità, lasciando la gente chiamare Festa dell’Unità la Festa dell’Unità.