Se sei nei guai seri ricordati che lo stupore ha un grande potere. La capacità di stupire, di comportarsi fuori dagli schemi è una grande risorsa. Lo stupore diventa ancora più efficace quando associato al gusto per il comico. All’attitudine di dubitare dei personaggi che gli psicotici aggressivi recitano. Nel libro “Una volta un indovino mi disse” Tiziano Terzani racconta di quando anni prima si trovava al confine tra Cambogia e Thailandia e viene catturato dai khmer rossi. Un ufficiale ordina a un giovane soldato di ucciderlo. Questo porta Terzani di fronte a una pila di cadaveri, mette il colpo in canna, sta per sparargli. Terzani, nell’ultimo istante di vita, ripensa a tutti i fatti assurdi e le decisioni irrazionali che lo hanno portato a morire in un posto cosi’ fuori mano e scoppia a ridere. Il giovane khmer si mette a ridere anche lui e lo lascia andare.

C’è poi la storia di una ragazza di Roma che viene aggredita nell’androne del suo palazzo da un maniaco. Lui la butta per terra minacciandola con un coltello. Poi inizia a cercare di violentarla. Lei pensa febbrilmente a cosa fare per fuggire. E decide di dire una cosa veramente assurda, fuori da qualunque codice comportamentale razionale. Gli dice: “Scusa sono un po’ scomoda ti dispiacerebbe violentarmi sul mio letto?” L’aggressore assurdamente acconsente a spostare la scena del delitto nella camera da letto della sua preda. Salgono le scale (lui con una mano regge il coltello con l’altra i pantaloni) arrivano alla porta dell’appartamento di lei. Lei si chiede: “E adesso cosa faccio?”

Le viene in mente di provare a buttarsi nell’appartamento e tentare di chiudere la porta. Ma poi sceglie di continuare a recitare l’assurdo: apre tremante la porta, poi si fa in disparte per dare la precedenza all’aggressore e lasciarlo entrare. A questo punto lui scappa. Questo tipo di reazioni sono state studiate da molti psicologi. Svariate ricerche comportamentali hanno dimostrato che stupire un violento, che per definizione ha una mente abbastanza schizofrenica, è un modo relativamente efficace di agire. Ma la tecnica dello stupore ha effetti incredibili anche per affrontare situazioni di degrado sociale e stati di depressione. Lo sanno bene le mamme che si inventano spesso piccoli giochi per stupire i bambini piccoli facendo loro dimenticare perché piangono.

Kate Miller è una miliardaria americana che è diventata ricca lavorando nel settore dell’alta moda. A un certo punto decide che ha messo da parte abbastanza soldi e vuole fare qualche cosa di buono per gli altri.
Fa costruire una mega roulotte-camion con rimorchio, a due piani, con tutti i comfort di un centro estetico di lusso. Aiutata da un gruppo di femministe e psicologhe raccoglie donne senza casa, barbone che vivono nel sudiciume di quattro scatoloni di cartone. Portano queste donne disperate nel beauty center viaggiante, le lavano, le massaggiano, coiffeur, manicure, pedicure, lampada, vestiti da 10 mila dollari e poi tutte assieme si mettono con la ex barbona di fronte allo specchio e le fanno i complimenti: “Ma come sei bella! Come sei elegante!” Poi le fissano un appuntamento per affittare una casa e un altro per trovare lavoro. Hanno portato così fuori dall’emarginazione totale migliaia di donne. Ovviamente poi le seguono con un servizio di assistenza, gruppi di autoaiuto, eccetera. Ma il grosso del cambiamento avviene istantaneamente grazie allo stupore di vedersi con un aspetto elegante, ricco, positivo.

Ma lo stupore è utilizzabile con successo anche nella vita quotidiana. Una signora molto distinta, che lavora per una grande multinazionale, mi ha raccontato che un giorno venne chiamata dal suo capo, uomo iroso, e già dalla telefonata capì che lui voleva sfogarsi nel solito modo isterico e urlato. Entrando nell’ufficio del capo viene accolta da grida bestiali e si dice: “Devo inventarmi qualche cosa!” dopodichè le arriva l’intuizione. Si butta per terra facendo finta di inciampare e inizia a emettere lamentazioni selvagge fingendo terribile dolore. Il capo cambia subito atteggiamento e successivamente inizia a trattarla con più rispetto. Lo shock dello stupore lo ha educato.

Credo che potremmo fare tesoro delle potenzialità offerte dallo stupore anche nella battaglia politica e culturale. Anche in questo campo fervono le sperimentazioni. Ad esempio, esiste un movimento mondiale dedito all’organizzazione di Flash Mob. Cose tipo 200 ballerini che si mettono a danzare improvvisamente in mezzo a una stazione ferroviaria.

E c’è il gruppo di un centinaio di studenti di Padova che vestiti da tecnici, col caschetto giallo, iniziano a rilevare con strumenti appropriati, l’esatta posizione del palazzo comunale. Scoprono che è fuori posto di due centimetri, lo legano con robuste funi, si mettono tutti a tirare, rimettono il palazzo a posto e se ne vanno. L’idea che sta dietro a queste performance di massa è che lo stupore sia una medicina per la mente. Uno strumento per risvegliare il desiderio delle persone di vivere veramente. L’idea è che se ti chiedi: “Ma perché succede tutto questo?” qualche cosa di positivo si mette in moto nel tuo cervello.

Riflettendo su quanto detto fino a qui ho deciso di lanciarmi anch’io in una serie di azioni inconsulte, stupefacenti e relativamente comiche. Credo che sia l’unica via per tentare un’opposizione efficace alla psicosi berlusconiana che sta attanagliando il paese. Sono anni che mi chiedo che cosa succeda nella testa di chi continua a sostenere uno dei leader più impresentabili del pianeta. Cosa induce gli elettori di destra a perseverare? Come indurli a una ventata di buon senso? Cioè se vogliono votare a destra va bene. Ma non Berlusconi! Ne succedono talmente tante che solo Travaglio riesce a tenere il conto. Ha una memoria che Pico della Mirandola a confronto fa pena. A me capita invece di fissarmi su particolari.

Ad esempio, la mia testa continua a tornare alla storia del sito internet www.italia.it. Una storia assurda: i ministri berlusconiani Stanca e Nicolais spesero per realizzarlo 7 milioni di euro (ne erano stati stanziati 45, ma poi si sentirono in colpa), Rutelli lo chiuse, la Brambilla lo ha riaperto e ci ha speso altri 8 milioni e 600mila euro. Ora non serve essere un super web master per capire che si tratta di cifre assolutamente demenziali, fuori da ogni senso. Il sito peraltro è di bassissimo livello. Ma comunque te lo faccio molto meglio per 200mila euro. Se non ci credi dammi 200mila euro e te lo dimostro. Il fatto che una notizia del genere non abbia portato a una mezza insurrezione nazionale mi sconvolge. Mi fa pensare che ci sia una specie di macigno mentale che impedisce a idee elementari di passare nella mente di troppa gente. E’ inutile che ti metti lì e gli spieghi che è allucinante. Che sono soldi loro quelli che hanno buttato via.  Non c’è verso.

Ed ecco che l’unica opzione che ci resta è usare lo stupore. Ma cosa potrebbe stupirli veramente? Non lo so. Tanto vale tentare. Vorrei usare questo spazio per proporre una serie di esperimenti ludici sperando che prima o poi azzecchiamo quello giusto. Chiedo idee e suggerimenti. Do quindi inizio a una campagna basata sull’uso della poesia comica come arma mentale contro i macigni che bloccano il buon senso. Alleluia! Comincio io. Ecco la mia prima videopoesia, su Mignottopoli. E ti sfido a realizzarne un’altra su temi a tua scelta. In video, in audio, scritta. Pubblica la poesia o il link al video nello spazio dei commenti a questo articolo. Vediamo che succede. Una risata li seppellirà!

PS
Questa idea mi è venuta a seguito al disastro che ho combinato sullo spazio dei commenti al mio primo post sul Fatto. Mi è venuto in mente che sarebbe stato gentile ringraziare tutti quelli che mettevano un commento con una poesiola buffa. La cosa ha divertito e io ho passato 3 giorni a scrivere poesie (e ancora non ho finito). Poi altri hanno iniziato a scrivere anche loro versi in rima. Poi è scoppiato il caos . Allora mi son detto: vuoi vedere che la rima è una potenziale arma di distruzione di massa della stupidità e dei blocchi mentali? Se ti interessa approfondire questi argomenti ho scritto “Come evitare rapine e fucilazioni e trovare l’amore” che puoi leggere integralmente sul mio sito.