Spesso ritornano e, ovviamente,quando accade, vengono trattati con i guanti bianchi fino ad inserire nel decreto legge anti-crisi, un emendamento, il testo passerà domani all´esame della Camera e sembra scontato che il Governo porrà la questione di fiducia, che li incolla alla poltrona a vita. Ecco a voi la nuova “leggina” ad personam per il direttore generale dell´Inps, Vittorio Crecco, nominato nel 2004 e per il direttore generale dell´ Inail, Alberto Cicinelli che, in barba agli altri direttori generali, costretti al pensionamento forzato al quarantesimo anno di anzianità, potranno restare al loro posto, nonostante lo scadere del 67esimo anno di età.

Cicinelli, che 67 anni li compirà l´11 settembre, nominato dal Ministro del Lavoro, l´8 ottobre 2008, Direttore Generale dell´INAIL, è un nome noto alle cronache giudiziarie di Mani Pulite per essere stato arrestato nel maggio del 93 (50 giorni di carcere, alcuni mesi ai domiciliari, sospensione dall´INAIL per 5 anni, periodo massimo previsto dall´allora normativa vigente) con l´accusa di corruzione e concussione, per tangenti, circa 740 milioni delle vecchie lire, versate da De Benedetti, allora responsabile della Olivetti, su forniture di sistemi e strumenti informatici per l’INAIL. Cicinelli,durante l´interrogatorio, al Pm Antonio Di Pietro, ammise l’esistenza delle tangenti, di essere stato un collettore dei versamenti, ma si rifiutò di rivelare i nomi dei destinatari delle tangenti, limitandosi a dire che si trattava di “personaggi di più alto livello”, cioè di politici”. Nel maggio del ’98, riammesso in servizio, il Direttore Generale pro-tempore, Roberto Urbani, in attesa di conoscere gli sviluppi del procedimento penale in corso, gli affida compiti di studio. E quando nel 2000 il processo cade sotto la scure della prescrizione, Urbani, gli affida compiti delicati e riservati legati alla legge sul “giubileo” per l´ acquisto di numerosi immobili (ex legge “giubileo” e non); ma a fine anno il Direttore Generale, Urbani, viene indagato per tangenti su alcuni acquisti di immobili insieme al capo della Direzione Centrale Investimenti, Mauro Gobbi, ancora sotto processo. A dicembre Urbani muore di infarto e viene nominato Alberigo Ricciotti. Mauro Gobbi rimane capo del Servizio Investimenti. Gli acquisti degli immobili,in tutte le regioni (in Emilia Romagna ne furono acquistati circa venti),si intensificano. Il Direttore generale, Ricciotti e il Presidente del Collegio Sindacale, Raimondo, vengono indagati dal Pm Woodcock, e i due nel 2004/2005 patteggiano la pena: Ricciotti restituisce 4 miliardi di vecchie lire e Raimondo, un miliardo. Prescritto il processo, Cicinelli viene sottoposto al procedimento disciplinare interno.

L´istruttoria, curata, a norma di regolamento, visto che i due dirigenti nonostante avessero patteggiato restituendo in totale 5 miliardi, erano rimasti al loro posto, dal Direttore Generale Ricciotti e dal Presidente del Collegio Sindacale, Raimondo, si conclude con il parere favorevole per il reintegro di Cicinelli nelle funzioni proprie delle qualifica e il C.A, lo proscioglie da qualsiasi addebito per i fatti del ’93 e viene deliberato anche il pagamento degli emolumenti dallo stesso non percepiti nei cinque anni della sospensione dal servizio: a Cicinelli vengono versati oltre 800 milioni di vecchie lire. Non si ha notizia se gli siano state anche presentate le scuse. Nel 2006, la Corte dei Conti di Bologna chiama in causa Cicinelli unitamente ad altri – per gli acquisti immobiliari effettuati in Emilia Romagna e il procedimento è ancora in corso. Termina qui, la significante storia giudiziaria-professionale, di Alberto Cicinelli nominato da Sacconi Direttore Generale dell´INAIL che ora un emendamento ad personam, rischia di incollare alla sua poltrona a vita, una poltrona che evidentemente scotta, non a lui, ma a quei politici, destinatari delle tangenti, i cui nomi, Cicinelli non ha mai voluto svelare.