Il gruppo Leonardo (controllato al 30% dal Tesoro) ha annunciato lo stop alle trattative in corso dallo scorso dicembre con la holding franco-tedesca della difesa Knds. Le interlocuzioni erano state avviate “per definire una configurazione comune per il programma Main Battle Tank dell’Esercito Italiano e per sviluppare una più ampia collaborazione industriale”. In altri termini l’idea era quella di sviluppare congiuntamente il carro armato Leopard 2 A8 da fornire all’Esercito. Delle trattative era parte pure il programma AICS, Armored Infantry Combat System. In ballo c’era una commessa da 8 miliardi di euro per le forze armate italiane ma Knds non si è resa disponibile a modificare in base alle esigenze specifiche italiane il suo carro armato. In sostanza Knds vorrebbe fornire all’Italia il carro armato così come è ora prodotto.

Lo scorso dicembre i due gruppi sottolineavano di voler ” implementare programmi di collaborazione tra le nazioni europee attraverso il rafforzamento delle proprie basi industriali e lo sviluppo della futura generazione di piattaforme per veicoli blindati, tra le quali l’Mgcs (Main Ground Combat System)” e per “l’implementazione congiunta del programma di approvvigionamento del Main Battle Tank basato sul Leopard 2 A8. Le aziende intendevano collaborare nello sviluppo, nella costruzione e nella manutenzione del Leopard 2 A8 per l’Esercito Italiano, oltre che nelle piattaforme di supporto. L’obiettivo congiunto era accrescere ulteriormente le capacità di produzione e sviluppo in Italia e di utilizzarle per futuri progetti europei e di export”. Nonostante lo stop Leonardo conferma: “il proprio impegno nel fornire all’Esercito Italiano una soluzione performante, interoperabile e aggiornata, che soddisfi le esigenze attuali e rimanga ben posizionata per gli sviluppi futuri verso il Main Ground Combat System, anche attraverso la cooperazione con altri qualificati partner internazionali”.

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