Il Premio Pulitzer guarda alla Striscia di Gaza. Fra le tante categorie di premi, 15 in tutto, uno è andato al team del New York Times per la sua copertura dell’attacco di Hamas del 7 ottobre scorso e nello specifico per il racconto della falla dell’intelligence israeliana e per tutto ciò che si è verificato in seguito al contrattacco sul campo di battaglia. Questo riconoscimento per la nota testata statunitense è stato per la categoria “cronaca internazionale“. Racconto che, tuttavia, ha mostrato delle lacune. Infatti il 23 ottobre 2023 il Times aveva pubblicato una rettifica firmata dagli editori in cui scriveva di aver prestato poca attenzione alla verifica di alcune informazioni e alla cronaca dei fatti. Risultato: alcune versioni della copertura si affidavano troppo alle dichiarazioni di Hamas, senza chiarire che non potevano essere verificate con certezza, restituendo una versione imprecisa dei fatti.

Anche la Reuters è tra le testate premiate, aggiudicandosi il riconoscimento per la categoria “Breaking news photography“. In particolare alla redazione è stato riconosciuto il lavoro svolto per raccontare l’attacco di Hamas e le prime settimane di operazioni militari israeliane a Gaza. Reuters ha ottenuto un riconoscimento anche nella sezione “cronaca nazionale” grazie alle inchieste sugli affari di Elon Musk, fondatore di Tesla, nel settore automobilistico e aerospaziale. Sempre per questa categoria è stato premiato anche il Washington Post con un lavoro sulla diffusione del fucile semiautomatico AR-15 negli Stati Uniti.

La medaglia per il “giornalismo investigativo“, invece, è stata attaccata sul petto di Hannah Dreier del New York Times: la giornalista ha realizzato un’inchiesta sullo sfruttamento dei minori migranti nel mondo del lavoro americano. Un altro premio, per il “giornalismo di servizio pubblico“, è andato a un gruppo di giornalisti di ProPublica che hanno messo a nudo il sistema attraverso cui alcuni miliardari corteggiavano i giudici della Corte Suprema statunitense con regali di lusso e viaggi per influenzare la stesura del loro codice di condotta. I premi, istituiti a omaggio dell’editore di giornali Joseph Pulitzer e riguardanti anche musica e letteratura, sono amministrati dalla Columbia University di New York.

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