Manifesta una discreta vitalità il mercato italiano dell’automobile: a febbraio 2024 sono state immatricolate 147.094 auto nuove, pari a +12,8% rispetto alle 130.405 di un anno fa. Il primo bimestre dell’anno, quindi, viene archiviato con una crescita dell’11,7% sullo stesso periodo 2023, a quota 289.103 unità, contro le 258.733 di un anno fa.

“La crescita del febbraio scorso rispetto allo stesso mese del 2023 è dovuta a diversi fattori”, afferma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor: “Il primo è il fatto che febbraio di quest’anno ha avuto un giorno lavorativo in più, rispetto al febbraio 2023, per l’anno bisestile. Il secondo fattore è l’effetto positivo degli incentivi in vigore da gennaio per le auto con emissioni di CO2 da 61 a 135 grammi al chilometro che hanno visto lo stanziamento di 120 milioni esaurirsi in un batter d’occhio. Il terzo fattore è un aumento delle immatricolazioni di auto da destinare al mercato delle chilometri zero e tra queste pure molte auto elettriche di difficile vendita anche perché non hanno beneficiato di incentivi al momento delle immatricolazioni da parte dei concessionari e non ne potranno beneficiare quando verranno vendute come usate con chilometri zero. Un quarto fattore, infine, è il fatto che gli acquirenti che non hanno bisogno di incentivi stanno, sia pur lentamente, ma con continuità, recuperando il forte calo dei primi anni post-crisi”.

L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori, evidenzia per i privati un incremento superiore al mercato: sicché il canale dei privati guadagna 2,8 punti, al 57,1% di share (59,1% nel cumulato, +1,2%). Le autoimmatricolazioni -ovvero le cosiddette vetture “Km 0”, che i concessionari si auto-intestano per raggiungere gli obiettivi di vendita – guadagnano altri 0,6 punti nel mese, arrivando al 9,2% del totale e all’8,5% nel bimestre (-0,4%). Il noleggio a lungo termine cede in volume e scende al 20% di quota nel mese (-6,7%); share al 20,6% in gennaio-febbraio, in flessione di 4 punti. Il noleggio a breve termine mostra una forte crescita e, con 3,5 punti guadagnati, sale all’8,1% nel mese e al 6,1% nel cumulato (+3,2%). Le società si posizionano al 5,6% sia nel mese sia nel cumulato, perdendo in entrambi due decimali.

Tra le alimentazioni, il motore a benzina guadagna oltre il 30% dei volumi e sale in febbraio di 5 punti, al 31,1% di quota, 30,7% nel cumulato (+4,4%). Il diesel, con un calo a doppia cifra, in febbraio scende di 4,4 punti, al 14,8% del totale (15,3% nel bimestre, -3,8 punti). Il Gpl si ferma al 9,5% in febbraio (-0,6%) e rimane stabile al 10,2% nei primi 2 mesi dell’anno. Il metano rappresenta lo 0,2% del mercato, sia nel mese, sia nel cumulato. Le vetture ibride guadagnano l’1,3% e salgono al 37,8% di quota, al 37,9% nel cumulato (+1,3%); con un 10% per le “full” hybrid e 27,8% per le “mild” hybrid. Le auto elettriche perdono 0,3 punti e si fermano ad appena il 3,4% di share (al 2,7% nel bimestre), le ibride ricaricabili retrocedono di un punto rispetto ad un anno fa, al 3,2% (3% nel cumulato).

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