“I nostri sistemi hanno registrato livelli in eccesso di 150 microgrammi per metro cubo per quanto riguarda il PM 10 e di 100 microgrammi per metro cubo per il PM 2.5, che indicano una qualità dell’aria nella Pianura Padana molto al di là di quello che l’Agenzia europea dell’ambiente considera come qualità dell’aria molto cattiva”. Nel corso della diretta di presentazione delnuovo numero di FQ Millennium, Carlo Buontempo, direttore del Copernicus Climate Change Service, legge in diretta i dati registrati nei giorni scorsi dal servizio di Copernicus che, invece, si occupa nello specifico della qualità dell’aria. E risponde così a una domanda di Mario Portanova, dopo le polemiche dei giorni scorsi sullo smog a Milano, scoppiate con la diffusione dei dati elaborati dall’ente svizzero IQAir.

Pur riconoscendo le particolari “caratteristiche orografiche” della Pianura Padana, quindi, Buontempo conferma i dati allarmanti che riguardano l’area di Milano. D’altronde, i numeri riportati dall’Agenzia spaziale europea, sulle concentrazioni orarie del particolato nella Pianura Padana dal 1 gennaio al 31 gennaio 2024 (anche quelle diffuse nei giorni scorsi), provenivano proprio dal servizio europeo di monitoraggio dell’atmosfera Copernicus (Cams), che monitora e prevede la qualità dell’aria su scala globale e regionale combinando osservazioni satellitari e sul posto di inquinanti atmosferici chiave.

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