Manca un mese all’uscita ufficiale di Call of Duty: Modern Warfare 3 e gli sviluppatori ( e giocatori) sono nel bel mezzo della tradizionale fase di beta, sulle diverse piattaforme, per testare il prodotto prima del lancio.

Questo nuovo capitolo di Call of Duty, che quest’anno compie 20 anni, tenta di discostarsi dal suo predecessore, in termini soprattutto di gameplay e gestione degli equipaggiamenti.

Abbiamo avuto modo di intervistare gli sviluppatori di Sledgehammer e approfondire alcuni aspetti del gioco, nello specifico Greg Riesdorf e Zach Hodson, rispettivamente MP Creative Director e Design Director per Sledgehammer Games.

In questo nuovo capitolo di Call of Duty abbiamo potuto notare numerosi cambiamenti legati al gameplay che ci hanno entusiasmati e portati a fare un tuffo nostalgico nel passato, perché avete deciso di applicare queste variazioni?
G. R.: Modern Warfare 3 è un gioco unico, abbiamo avuto modo di ascoltare la community nell’arco di tutto l’anno ricevendo molti feedback ed applicandoli direttamente al nuovo capitolo. Il fattore “nostalgia” è una grande parte di questo titolo, abbiamo preso davvero ispirazione da Modern Warfare 2 del 2009 riportando le mappe originali modernizzate e rivitalizzate, aggiornandone gli elementi visivi ed audio. Abbiamo preso tutte le mappe originali e le abbiamo portate ad oggi, con un gameplay attuale:essere in grado di scivolare, aggrapparsi e controllare il personaggio in maniera responsiva ed immediata. Portare tutte queste novità in queste mappe conferisce un effetto nostalgico, ma al contempo modernizzato grazie al gameplay.

Skidrow, Favela, Rust e Estate sono solo alcune delle mappe che troveremo sin dal Day One. Possiamo aspettarci, in futuro, l’arrivo delle mappe del Modern Warfare 3 originale?
G. R.: La live season è ancora in corso di lavorazione, ma al Day One saranno comunque disponibili tre nuove mappe oltre a tutte le 16 mappe del primo Modern Warfare 2, ma arriveranno anche tre nuove mappe durante la Season 2. Stiamo ancora decidendo quali mappe rimasterizzate proporre, ma giocando la mappa di Guerra Terrestre Urzikistan potete notare sin da subito determinati richiami ad alcune mappe del Modern Warfare 3 originale.

Z.H.: Ciò che diciamo da sempre è che se continuiamo a fare sequel, devono essere formidabili.

In merito alle armi, l’ACR di Modern Warfare 3 era una delle armi più amate ai tempi e l’MCW sembra mantenerne l’eredità. In futuro vedremo tornare alcune delle armi più iconiche del gioco?
G. R.: Abbiamo preso molti spunti dal Modern Warfare 2 originale, ne abbiamo studiato le armi per capire cosa potessimo riproporre oggi, oltre all’enorme sforzo che stiamo facendo per portare tutte le armi dell’ultimo Modern Warfare 2 in questo capitolo, rendendole funzionali e giocabili. Si tratta di più di 100 armi che dovranno essere disponibili al Day One, che vanno adattate sia al nuovo gameplay che alla salute del giocatore che in Modern Warfare 3 è di 150HP, ma stiamo comunque cercando di fare il possibile per portare le armi originali, bilanciando sempre l’effetto nostalgico con la modernità che caratterizza Modern Warfare 3.

Parlando invece di Easter Eggs, nelle mappe originali di Modern Warfare 2 e 3 erano presenti i famigerati “Teddy Bears” nascosti in ogni mappa: li ritroveremo anche qui?
G. R.: ritroverete i Teddy Bears esattamente dove li avete lasciati nel 2009, durante il prossimo weekend di beta verrà inserita la mappa Highrise e potrete aver modo di trovare gli orsacchiotti. In Rust abbiamo inoltre inserito un nuovo easter egg e sta ai giocatotri trovarlo. Abbiamo speso davvero molto tempo nell’analisi e comparazione delle vecchie mappe, per riportarle identiche in ogni dettaglio.

Z.H. “Sarà abbastanza difficile raggiungere il punto in cui l’orsacchiotto è nascosto in Highrise, considerato quanto sono frenetiche le partite ad oggi, ma non è impossibile.”

Parlando invece di livelli delle armi e sblocco degli accessori, cosa dobbiamo aspettarci? Seguirà la strada dell’armeria di Modern Warfare 2 oppure possiamo aspettarci un’esperienza meno complessa, magari focalizzandoci sulle nostre armi preferite?
G. R.: In fase di beta noterete delle similarità con il sistema di Modern Warfare 2, ma dal giorno del lancio troverete un nuovo sistema chiamato “Armoury Unlocks”, una meccanica che vi consente di sbloccare qualsiasi accessorio, quando volete, tutto quello che dovrete fare è completare alcune sfide giornaliere dedicate. Potrete dunque sbloccarle nell’ordine che preferite, in base alle vostre necessità.

Z.H.: Abbiamo aggiunto alcuni accessori addizionali che pensiamo siano molto importanti come base di partenza per determinate armi di Modern Warfare 3, in modo tale che i nuovi giocatori riescano ad entrare subito in confidenza con il sistema di sblocco. Considerato che abbiamo inserito attorno ai 1000 accessori, abbiamo pensato anche ad un sistema di filtri per la ricerca degli accessori e la possibilità di aggiungere gli accessori che magari usiamo più spesso tra i preferiti. Potrete dunque effettuare la ricerca in base alla statistica che vi serve per l’arma, sia essa il danno, la mobilità o la precisione in base alla classe che state creando.

In Modern Warfare 3 avete inserito una nuova meccanica di gameplay mai vista prima: la “Tac Stance” che va a colmare il vuoto che si crea tra lo sparare in hip-fire e mirando. Come pensate che questa meccanica andrà ad influire in termini di gameplay?
G. R.: Abbiamo creato questa meccanica cosicché il giocatore possa combattere in aree ristrette, corridoi o stanze avendo sempre la sensazione di avere il controllo della situazione e dell’arma in pugno. In questo modo non si è più alla mercé della velocità di mira dell’arma o dello spread di colpi in hip-fire. Abbiamo assegnato questa azione sulla levetta del pad in modo che risulti una meccanica fluida per il giocatore, ma naturalmente è possibile rimapparne la disposizione a proprio piacere

Z.H.: Con mouse e tastiera trovo che assegnare il tac-stance al pulsante del mouse sia la scelta migliore in termini di immediatezza dell’azione, poiché riesci ad utilizzarlo con naturalezza. Per questa meccanica siamo stati ispirati da diversi film d’azione dove i protagonisti si muovevano in questa maniera per entrare in luoghi chiusi come le stanze. La mancanza di questa meccanica nei capitoli antecedenti risultava una limitazione ad esempio in Warzone: per gestirti situazioni a lunga distanza e a corta distanza sei effettivamente costretto a crearti una classe con due armi principali, mentre ora con Tac-Stance possiamo fornire scelte più flessibili ai giocatori.

Anche l’equipaggiamento ha visto diversi cambiamenti. Ora creare una classe ricorda quasi la creazione di una build di un personaggio in base al playstyle del giocatore.
G. R.: è stata una scelta intenzionale,vogliamo che il giocatore riesca a creare la classe perfetta per il suo modo di giocare, ma soprattutto in base alla mappa che va ad affrontare: queste mappe sono tutte davvero diverse tra loro ed è fondamentale partire con degli equipaggiamenti corretti

Z.H.: Abbiamo inoltre fatto delle ricerche accurate in merito alle attrezzature tra le quali il giocatore può scegliere. Spesso non si è a conoscenza di quali equipaggiamenti utilizzino i soldati, perciò tutte le attrezzature che abbiamo inserito esistono realmente e vengono utilizzate dalle forze special, come le sneakers che servono per muoversi in maniera più silenziosa possibile.

Pensate che un giorno potrebbe tornare anche il gameplay futuristico di titoli come Advanced Warfare, Black Ops III ed Infinite Warfare?
G. R.: Non si sa mai cosa potrebbe succedere, abbiamo un bel po’ di roba sperimentale che potrebbe arrivare durante le diverse Season. Vogliamo mantenere il gioco sempre fresco e aggiornato.”

Z.H.: Voglio stuzzicare dicendo che a noi piace testare cose sempre diverse e nuove durante le fasi di testing per vedere se possono funzionare. Speriamo di stupire i giocatori durante le prossime Season

Quali sono le vostre ambizioni e le vostre speranze per Modern Warfare 3? Cosa volete dire ai giocatori?
G. R.: La mia speranza è che tutti semplicemente si godano il gioco e si divertano, che trovino qualcosa che li entusiasmi. Che provino quella sensazione di entrare in partita e giocare divertendosi. Sembra che già in fase di beta questo stia accadendo e che tutti riescano a giocare come desiderano e ciò è fantastico”

Z.H.: Spero che la sensazione sia quella di tornare a casa.

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