Una riunione di maggioranza per accelerare sulle riforme costituzionali dopo le elezioni amministrative.E trovare un accordo sul modello da portare in Consiglio dei ministri. Si dovrebbe tenere mercoledì pomeriggio, a quanto risulta al Fatto, un vertice tra i capigruppo di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Per il governo dovrebbe esserci la ministra per le Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati. Non è ancora chiaro se sarà presente anche la premier Giorgia Meloni in partenza per la Moldavia per il secondo vertice della Comunità Politica Europea che si terrà il giorno successivo, l’1 giugno.

L’obiettivo della riunione sarà provare a trovare una quadra sul premierato di cui ha parlato la presidente del Consiglio dopo aver incontrato le opposizioni ma che non andava bene alla Lega. Matteo Salvini, invece, domenica sembra aver cambiato idea: “Non toccherei il Presidente della Repubblica”, ha detto al Festival di Trento chiudendo al presidenzialismo.

D’altronde Meloni vuole cercare di accelerare sul tema delle riforme costituzionali: il suo obiettivo sarebbe quello di far approvare il testo in prima lettura prima delle elezioni europee del 2024 così da poter rivendicarlo in campagna elettorale. Ma per riuscirci la maggioranza dovrà chiudere un accordo politico – che ancora non c’è – sul modello da utilizzare. Che l’indirizzo sia questo lo dimostrano anche le parole di Meloni nell’intervista al Messaggero di domenica twittate dalla premier questa mattina: “Per noi gli obiettivi irrinunciabili sono due: la stabilità dei governi e delle legislature e il rispetto del voto dei cittadini nelle urne. Su questi due obiettivi abbiamo avviato un’interlocuzione con le forze di opposizione per capire su quale modello, e ce ne sono tanti, possa essere raggiunta la più ampia convergenza”.

Durante la riunione si potrebbe anche parlare del percorso parlamentare del disegno di legge Calderoli sull’autonomia differenziata (Fratelli d’Italia sta provando a rallentarlo) e anche della riforma della legge elettorale per i comuni. In questo caso la proposta della maggioranza di destra è abbassare la soglia per evitare il ballottaggio dal 50 al 40%.

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