La premier inglese Liz Truss ha ingiunto al re Carlo III di non intervenire al vertice sull’ambiente Cop27 che si terrà a Sharm-el-Sheik dal prossimo 6 novembre. Il sovrano britannico aveva intenzione di tenere un discorso in favore della lotta al cambiamento climatico. È quanto rivela il quotidiano britannico The Times che nota come questo episodio sia destinato ad inasprire un rapporto tra Buckingham Palace e Downing Street già non idilliaco. Lo stop al re arriva mentre ci sono timori che Truss possa fare marcia indietro sugli impegni della Gran Bretagna per la riduzione dell’emissione di gas nocivi, attenuando o ritardando l’obiettivo di neutralità climatica al 2050. Carlo III non prenderà quindi parte all’incontro in Egitto ma, secondo una fonte citata dal quotidiano, è ancora determinato a far sentire la sua voce.

Il re era pronto e felice di partire per l’Egitto ma rinuncerà. “L’anno scorso la regina ha tenuto un discorso del tutto apolitico al vertice Cop26. Questo è un errore di valutazione da parte del governo”, ha affermato la fonte. Carlo sostiene da tempo iniziative pro ambiente con la sua Sustainable Markets Initiative (SMI). Ha pronunciato il discorso di apertura alla Cop21 di Parigi nel 2015, auspicando azioni incisive per combattere il cambiamento climatico e esortando i leader mondiali a impegnare “trilioni, non miliardi, di dollari”. Una fonte del governo ha detto che con il sovrano è stato concordato che potrebbero esserci opzioni più adatte per la prima visita di stato del re.

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