Il Movimento 5 stelle ha vinto in quindici collegi uninominali: un risultato molto al di là delle previsioni e che rispecchia l’alto numero di consensi ottenuti al Sud. A separarli dal centrosinistra, nel conto finale degli uninominali, solo un seggio. A vincere sono stati alcuni parlamentari uscenti, ma anche volti “nuovi”. Ad esempio, a Palermo ha vinto l’ex deputato Davide Aiello, mentre a Napoli l’ha spuntata la capogruppo uscente a Palazzo Madama Mariolina Castellone. La vittoria di bandiera e, appunto, una delle più importanti per il M5s è stata quella dell’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa: l’ex esponente dei governi Conte 1 e Conte 2 non solo ha espugnato l’uninominale di Napoli Fuorigrotta, ma ha vinto contro l’ex ministro degli Esteri ed ex capo politico del Movimento Luigi Di Maio. Che in questo modo non entrerà in Parlamento.

A Napoli e provincia il risultato più sorprendente per il Movimento: qui il partito di Giuseppe Conte ha vinto gli 11 collegi uninominali a disposizione (7 alla Camera e 4 al Senato). Il seggio di Napoli U04 per Palazzo Madama è stato vinto dall’avvocata Ada Lopreiato che ha battuto la dem Valeria Valente e il capo dell’opposizione di centrodestra in Regione Stefano Caldoro. I 5 stelle si sono aggiudicati anche il collegio per la Camera, considerato incerto alla vigilia, di Napoli San Carlo. Qui ha vinto Dario Carotenuto, videomaker, attivista dal 2005 e l’anno scorso referente per il M5s alle amministrative di Napoli: ha battuto Ferrandelli e Pecoraro. Nello stesso collegio correva Luigi De Magistris, che si è fermato al 3,5%. Sempre per Montecitorio, a Giugliano, ha vinto il consigliere comunale di Pozzuoli (ed ex candidato sindaco non eletto) Antonio Caso. Mentre per Palazzo Madama ha ottenuto la riconferma la capogruppo uscente e molto vicina a Conte Mariolina Castellone.

A Torre del Greco ha vinto per la Camera l’attore, drammaturgo e scrittore Gaetano Amato: ha battuto, per pochissimo, la consigliera regionale di Forza Italia Annarita Patriarca. E pure il giornalista Sandro Ruotolo che ha ottenuto il 21,8 ed è arrivato terzo. Nello stesso collegio, ma al Senato, ha vinto l’attivista di Torre Annunziata Orfeo Mazzella. A Casoria i 5 stelle hanno vinto un’altra sfida con Impegno Civico di Luigi Di Maio. L’ex ministro Vincenzo Spadafora, anche lui passato dai 5 stalle al partito dell’ex capo politico M5s, ha perso contro l’ex assessore all’Ambiente di Caivano Pasqualino Penza per l’uninominale della Camera. Ad Acerra ha vinto, alla Camera, Carmela Auriemma: consigliera comunale al secondo mandato (in corso) e avvocata di professione. Al Senato invece ha vinto Raffaele De Rosa, ufficiale militare e alla prima esperienza con il Movimento. A Somma Vesuviana, ha vinto, sempre per Montecitorio, la deputata uscente Carmela Di Lauro.

In Puglia, a Foggia vince Marco Pellegrini nel collegio per la Camera: era senatore uscente e componente della commissione Antimafia. In Sicilia viene riconfermato Davide Aiello, deputato uscente che a giugno 2021 venne aggredito a Casteldaccia (Palermo) da un uomo che gli contestava una sua interrogazione parlamentare per denunciare il voto di scambio. In solidarietà del parlamentare si mossero tutti i dirigenti del Movimento e compreso Giuseppe Conte. Insieme al suo seggio per la Camera, è scattato anche quello del Senato di Dolores Bevilacqua, giornalista tv e new entry del Movimento. Infine, in Calabria, l’unico passo falso del centrodestra (che ha vinto in tutti gli uninominali) è a Cosenza: qui il Movimento ha vinto con l’ex sottosegretaria alla Cultura (governo Conte 2) e deputata Anna Laura Orrico che ha battuto d’un soffio il deputato uscente di Fi Andrea Gentile (36,35%).

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