È in corso, presso il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU) di Vicenza, la conferenza di vertice (G4) delle gendarmerie e delle forze di polizia europee a statuto militare, tra cui l’Arma dei Carabinieri, la Gendarmerie Nationale francese, la Guardia Civil spagnola e la Guardia Nacional Repubblicana portoghese.

Dopo aver trattato l’argomento della formazione congiunta, i vertici delle quattro forze di polizia si sono soffermati sulla tutela dell’ambiente. L’Arma dei Carabinieri, la più grande polizia ambientale d’Europa, ha convenuto con le paritetiche Istituzioni sulla necessità della promozione di una comune visione strategica in ambito internazionale, tramite lo svolgimento di riunioni periodiche finalizzate a verificare la fattibilità di una linea d’azione unitaria.

Lo sviluppo di progetti volti a tutelare l’ambiente prevedrà un impegno congiunto e la possibilità di chiedere appositi finanziamenti all’Unione Europea. In ambito tecnologico, saranno condivise e sviluppate le conoscenze tecnico-informatiche di settore: in tal senso, il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri ha proposto due progetti per la repressione degli incendi boschivi e l’uso delle tecnologie per contrastare il traffico illecito di legname.

L’importanza della cooperazione passa anche dalla condivisione e lo scambio di esperienze e iniziative comuni: tale spirito potrebbe condurre alla costituzione di task force congiunte di specialisti, per i primi interventi in ambito internazionale in situazioni che necessitino di elevate competenze tecniche in materia ambientale. Il terzo step della conferenza riguarderà lo scambio di buone pratiche in ambito cyber, per restare al passo con le sfide tecnologiche e del metaverso.

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