I prezzi dell’elettricità sono saliti oggi in Europa sui valori più alti di sempre. Il prezzo di riferimento per il mercato europeo è salito del 5% a 452 euro per megawattora, cinque volte il valore di un anno fa. Per la prima volta in assoluto sul mercato francese il megawattora è stato scambiato a 622 euro, con un aumento del 7,8%. A determinare il prezzo dell’elettricità è la fonte più costosa: se c’è richiesta di energia anche da fonti ad alto costo perché chi ne utilizza altre dovrebbe vendere a prezzi inferiori? I rincari sono la conseguenza di una serie di fattori. Alle quotazioni elevatissime del gas si sono aggiunto i problemi legati alla crisi idrica che comporta anche una riduzione di capacità di molte centrali. Inoltre la bassa velocità del vento sta limitando la produzione di eolico. Per contro il massiccio utilizzo degli impianti di condizionamento in giorni particolarmente caldi alza la domanda di forniture energetiche.

La secca del Reno (la profondità è scesa sotto i 40 centimetri) sta quasi bloccando trasporto di carbone alle centrali elettriche tedesche mentre il paese è alle prese con la riduzione dei flussi di gas dalla Russia. In Francia, dove i fiumi vengono utilizzati anche per raffreddare le centrali nucleari, la Loira è in questo momento praticamente senz’acqua. Circa la metà dei reattori francesi è fermo per manutenzione.

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