Votavo sinistra ma sono stufo delle promesse non mantenute”. Lo dicono alcuni dei simpatizzanti di Italexit che in un mercoledì pomeriggio di metà agosto hanno firmato al banchetto di piazza San Babila a Milano per la candidatura della lista di Gianluigi Paragone alle Politiche. Ai banchetti non c’è la coda ma un via vai continuo di persone. “In Lombardia siamo ben oltre la metà delle firme che ci servono – spiega al telefono il coordinatore lombardo del partito Massimo Zanello – ma ci hanno fatto un brutto scherzo con la raccolta delle firme nel mezzo dell’estate”. Tra i cittadini che si fermano al banchetto in molti hanno alle spalle un passato da “elettore di sinistra deluso” ma se si chiede che cosa li ha spinti ad avvicinarsi al partito di Paragone si evoca subito il periodo delle restrizioni e delle vaccinazioni obbligatorie: “La libertà di scelta delle persone viene prima del diritto alla salute”. In un sondaggio di Demos, pubblicato su la Repubblica lunedì 8 agosto, gli elettori di Articolo 1 – Mdp sceglievano, per affinità politica, Italexit al terzo posto, dopo Europa Verde-Sinistra italiana e Azione/+Europa, ma prima del Pd; per gli elettori di Azione/+ Europa, Italexit si piazza al quarto posto (sempre prima del Pd); e, infine, per gli elettori del Pd il partito di Paragone viene scelto al quinto posto, prima del M5s e di Forza Italia.

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