L’Unione europea dovrebbe avere lo stesso approccio comune utilizzato per le iniziative di sostegno post-Covid, che ha portato al piano Next Generation Eu, per tentare di trovare tutti gli strumenti per risolvere i problemi scaturiti dalla crisi tra Russia e Ucraina. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel colloquio avuto ieri sera al Quirinale con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, durato poco meno di un’ora. E sull’adesione di nuovi Stati all’Unione europea, ha aggiunto, non ci dev’essere nessuna “sordina” e nessun “ritardo”: l’Italia si è già espressa positivamente sulla candidatura dell’Ucraina, ha ricordato il capo dello Stato, citando anche la Moldavia e la Georgia.

Quello con Mattarella è l’unico incontro bilaterale avuto da Von der Leyen nel corso della sua visita a Roma. Il presidente della Repubblica ha insistito anche sulla crisi alimentare dovuta al blocco del grano ucraino, che – le ha ricordato – rischia di investire i Paesi della sponda sud del Mediterraneo. I due interlocutori, si apprende dai rispettivi entourage, hanno concordato su tutti gli argomenti affrontati, compresa la questione dell’allargamento dell’Unione Europea. “Sono molto felice dello scambio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi al Quirinale. Sono grato per il suo sostegno. La guerra di Putin provoca onde d’urto per l’approvvigionamento energetico dell’Ue, per la sicurezza alimentare globale e per il nostro ordine mondiale. È fondamentale che l’Europa rimanga unita e trovi soluzioni comuni“, ha scritto von der Leyen in un tweet.

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