L’avvocato Antonio Capuano, ex deputato di Forza Italia reinventatosi consulente per le relazioni internazionali della Lega – la mente dietro la missione a Mosca poi abortita di Matteo Salvini – è stato oggetto di plurime segnalazioni dell’antiriciclaggio a causa di sostanziosi trasferimenti di denaro provenienti da Kuwait e Romania. A scriverlo è La Verità in un articolo firmato dal vicedirettore Giacomo Amadori, che riporta come a essere attenzionata sia anche la compagna, la modella camerunense classe 1995 Madeleine Mbone, che dispone di un patrimonio milionario frutto di presunti lasciti.

Già nel 2012 – riporta il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro – era stata segnalata un’operazione effettuata da Capuano insieme all’ex compagna Sabah al Sabah Manar, che appartiene alla famiglia dell’emiro del Kuwait. Sotto esame ora ci sono i suoi rapporti economici con Ibrahim Alghuseen, manager di una società di ingegneria: Capuano infatti avrebbe avuto la procura a operare sul suo conto fino alla chiusura dello stesso, ufficialmente al fine di gestire gli investimenti della sua famiglia. Inoltre, il consulente di Salvini ha un conto cointestato con Nasseredin Bachar, archietto kuwaitiano residente a Palermo dal 2018, sui cui sono arrivati “alcuni giroconti con un intermediario romeno” considerati sospetti.

La provvista al centro delle Segnalazioni di operazioni sospette (Sos) ha origine da un giroconto di 759mila euro effettuato da Alghuseen sul proprio conto, quello su cui Capuano aveva la delega. Gran parte di quel denaro, cioè 700mila euro – scrive La Verità – è poi trasferito a un notaio per l’acquisto di un prestigioso immobile per Capuano e la sua compagna Mbone: allo stesso scopo arrivano altri 454mila euro dalla Romania, mentre l’avvocato ne mette di tasca propria 75mila. In tutto, dunque, oltre 1,2 milioni di euro che vengono poi rigirati dal conto del notaio a quello della Mbone come “restituzione deposito per compravendita a causa dell’accordo non stipulato”: la modella, infatti, non avrebbe ottenuto il mutuo richiesto per “mancanza reddituale”.

Movimenti che mettono in allarme i funzionari della banca, che annotano i “rilevanti flussi in entrata e in uscita da parte di nuova cliente presentataci da ex deputato legato a fondi sovrani del Kuwait“. L’operatività della coppia viene considerata “poco chiara e trasparente” e “meritevole di attenzione”, anche perchè “non si è certi dell’integrale legittimità dell’origine e della destinazione dei flussi finanziari”. Persino il consulente finanziario di Alghussen, si legge nei documenti consultati da La Verità, “riporta dubbi di una possibile gestione fittizia della posizione patrimoniale nel suo complesso”. Gli addetti ai controlli antiriciclaggio mettono nero su bianco i loro sospetti, cioè che sia la Mbone che Alghussen “possano fungere da prestanome dell’avvocato Capuano”.

Non è tutto: il quotidiano riporta anche che, al momento di pagare i voli per la trasferta di Salvini, il consulente avrebbe avuto difficoltà con la carta di credito. E in suo aiuto sarebbe intervenuto Oleg Kostyukov, primo segretario dell’ambasciata russa in Italia e figlio di Igor Kostyukov, il servizio segreto militare di Mosca. Il funzionario avrebbe comprato personalmente i biglietti dell’Aeroflot – la compagnia di bandiera russa – che Capuano avrebbe poi rimborsato. Durante questi preparativi, a Capuano sarebbero arrivate richieste di spiegazioni da parte dell’ambasciata americana: lui ne avrebbe approfittato per chiedere, dopo il tour russo, anche un incontro per Salvini con funzionari e politici Usa di alto livello. Insomma, scrive La Verità, “progettava di portare l’ex ministro dell’Interno in giro per il mondo a costruire un percorso di pace“, anche se non è chiaro se Salvini ne fosse al corrente.

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