Nuovo aumento dell’inflazione in Germania salita in aprile al 7,4%, il valore più alto dalla Riunificazione e dall’autunno 1981 per quanto riguarda i soli stati della Germania ovest. A marzo il tasso di inflazione aveva già raggiunto il 7,3%. I dati sono provvisori e vengono dall’Ufficio federale di statistica. Le ultime previsioni per tutto l’anno 2022 prevedono un’inflazione superiore al 6%. Proprio ieri il governo ha approvato un pacchetto di 30 miliardi di aiuti contro il caro energia causato dalla guerra in Ucraina. I prezzi dell’energia, in particolare, sono aumentati dall’inizio della guerra in Ucraina e hanno avuto un impatto “considerevole sull’alto tasso di inflazione”, spiega l’ufficio di statistica. Un tasso d’inflazione altrettanto alto è stato registrato per l’ultima volta in Germania nell’autunno del 1981, quando anche i “prezzi degli oli minerali erano aumentati bruscamente, come conseguenza della guerra tra Iraq e Iran“.

Cala viceversa l’inflazione in Spagna: secondo il dato provvisorio dell’Istituto Nazionale di Statistica (Ine), nel mese in corso, l’incremento rispetto a 12 mesi prima è stata dell’8,4%, mentre a marzo fu dell’9,8%. Decisiva la diminuzione dei prezzi di elettricità e carburanti, afferma l’Ine. “La mia valutazione è che siamo molto vicini al picco e cominceremo a vedere un calo dell’inflazione nella seconda metà dell’anno” ha detto oggi il vicepresidente della Bce Luis de Guindos in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo. “Tuttavia l’inflazione sarà alta, anche nell’ultimo trimestre dell’anno le nostre proiezioni la vedono al di sopra del 4%”. Oltre all’impatto umanitario immediato e devastante, “la guerra creerà anche una fase difficile per l’economia dell’area dell’euro” ha spiegato de Guindos in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo.

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