Quattro morti sul lavoro in Italia in meno di 24 ore. A Sorso (Sassari), nella zona artigianale, un operaio di 23 anni è rimasto vittima del crollo di un ponteggio in un’azienda edile. A Trento, un operaio di 39 anni è stato travolto dalla parete che stava demolendo davanti alle scuole medie Manzoni. A Cesena, un altro operaio di 60 anni è morto travolto dal carico di un camion che stava scaricando. E un 17enne ha perso la vita schiacciato da un muletto nel Torinese. Nel primo bimestre del 2022, l’Inail ha registrato in totale 114 morti sul lavoro: il 9,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2021. Solo nel mese di gennaio, sono state 46 le persone che hanno perso la vita mentre lavoravano (il 12,2% in più del gennaio 2021). “Ancora vite spezzate e famiglie distrutte in un paese dove la sicurezza resta una grande emergenza nazionale. Non si può morire di lavoro. Il Primo maggio saremo in piazza anche contro questa piaga inaccettabile”, ha commentato su Twitter il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.

In Sardegna, il muratore di Ossi era impegnato nel deposito dell’azienda in cui lavorava. Lungo una parete erano accatastati dei ponteggi che stava caricando su un camion, ma una parte è caduta e lo ha travolto. Per lui non c’è stato nulla da fare, il colpo in testa è stato fatale ed è stato vano l’arrivo dei soccorritori. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Sorso e Porto Torres e gli operatori dello Spresal.

A Trento, dopo il crollo del tramezzo i colleghi dell’operaio di origini albanesi rimasto travolto hanno chiamato i soccorsi che l’hanno trasportato all’ospedale Santa Chiara dall’unità operativa Trentino Emergenza, ma le sue condizioni erano troppo gravi. È la seconda vittima trentina sul lavoro nelle ultime 48 ore. Ieri, 14 aprile, a Predazzo è morto schiacciato da un tronco Aldo Fanton, 61 anni, titolare di un’impresa boschiva.

A Cesena, l’incidente mortale è avvenuto nella sede di Hera, a Pievesestina di Cesena. La vittima, ha ricostruito la polizia, era un dipendente di una ditta di autotrasporto con sede ad Avellino: aveva da poco raggiunto la destinazione quando – per cause ancora da chiarire – poco dopo le 11 è rimasto vittima dei grossi bidoni per la raccolta di rifiuti che stava scaricando dal mezzo.

In serata, infine, ha perso la vita anche un quasi 17enne, Luca B., in un incidente sul lavoro a Nole, comune di quasi settemila abitanti nella Città metropolitana di Torino. È accaduto alla Metalpres, una fonderia a pressofusione. Secondo una prima ricostruzione, il giovane spostava della legna alla guida di un muletto, che si è ribaltato su un fianco schiacciandolo. Inutile l’intervento del 118, giunto sul posto insieme ai Vigili del fuoco, ai carabinieri di Venaria Reale e agli ispettori dello Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro) dell’Asl To4, che insieme al magistrato di turno concordano nel qualificare l’accaduto come “incidente domestico“: la vittima, inftati, è il figlio dei proprietari del muletto e del capannone utilizzato dalla Metalpres, che però è estranea ai fatti. Salma e mezzo sono stati posti sotto sequestro, a disposizione della procura di Ivrea, competente sull’indagine.

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