Nei giorni scorsi sono stati arrestati, all’aeroporto Sheremietevo di Mosca, alcuni americani. Tra loro anche Brittney Griner, la cestista due volte campionessa olimpica, fermate per il possesso di alcune ricariche con olio di cannabis per la sigaretta elettronica con l’accusa di traffico di stupefacenti. Per tutta la durata delle indagini l’atleta dovrà restate in cella. Oggi il dipartimento di stato statunitense ha chiesto alla Russia il rilascio dei detenuti americani, tra cui c’è la stella del basket femminile: nel frattempo, le tv statali russe hanno divulgato una foto dell’atleta, in piedi in una caserma di polizia, che tiene in mano un pezzo di carta su cui è scritto il suo nome.

Griner è stata fermata dopo esser arrivata a Mosca con un volo da New York, che ha raggiunto nonostante le autorità americane avessero invitato i propri concittadini a non lasciare gli Stati Uniti. Gli agenti russi che hanno perquisito l’atleta hanno trovato nella borsa le ricariche all’olio di cannabis, il cui possesso è lecito quasi ovunque negli Usa e non è invece permesso in Russia: l’accusa di traffico di droga sembra però esser stata ingigantita dalla situazione geopolitica, perché le indagini stanno considerando l’ipotesi di trasporto di droga su larga scala, un reato che può comportare una pena fino a 10 anni.

È stato espresso il timore che l’arresto dell’atleta sia legato alle tensioni tra Ucraina e Mosca, e che la Russia voglia utilizzarla per effettuare uno scambio con altri prigionieri. Una dinamica del genere sarebbe avvenuta con due ex marine, Paul Whelan e Trevor Reed, condannati rispettivamente a 16 anni per spionaggio e a 9 anni per aver aggredito dei poliziotti durante una lite in una festa: da tempo gli ex marine sono in lizza per uno “spy swap”, “uno scambio di spie”, con due trafficanti di droga e armi che attualmente si trovano in cella negli Stati Uniti. I due trafficanti si chiamano Viktor Bout, conosciuto anche come “il mercante di morte“, condannato a 25 anni nel 2012 dopo una travagliata estradizione dalla Thailandia, e Konstantin Yaroshenko, un pilota che dal 2011 sta scontando una pena di venti anni per traffico di droga.

Al momento del fermo, le autorità russe non avevano dichiarato le generalità di Griner, ma l’atleta è stata riconosciuta nel momento in cui è stato diffuso il video dell’arresto: Brittney Griner, ha 31 anni ed è nata a Houston, in Texas. Ha vinto l’oro olimpico con la squadra Usa nel 2016 e nel 2021. Alta 2,06 metri, gioca come centro per i Phoenix Mercury, Arizona, nella Nba femminile (Wnba). Dal 2014 al 2019 ha giocato anche nella squadra russa UMMC Ekaterinburg, durante l’off-season americana, pratica comune a molte atlete statunitensi per guadagnare stipendi più alti. È conosciuta anche per il suo impegno civile a favore della comunità Lgbtqia+: è diventata la prima atleta apertamente lesbica a firmare un contratto con la Nike.

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