Una carcassa di cinghiale rinvenuta nei pressi del casello di Genova Est è risultata positiva al virus. La notizia, confermata dal Dipartimento di Veterinaria di Alisa, segnala che il contagio si è avvicinato pericolosamente alla città, dove ogni giorno numerosi esemplari si aggirano sul greto del torrente Bisagno. Nelle immagini, girate il 26 gennaio 2022 la scena all’altezza di via Rino Mandoli, non lontano dal luogo dell’ultimo ritrovamento anche se non direttamente collegate ad esso.

Il cinghiale – ha detto il dott. Roberto Moschi, responsabile del dipartimento – è stato investito da un veicolo. Le successive analisi hanno riscontrato la positività dell’animale, che – ha aggiunto Moschi – probabilmente si stava dirigendo verso il fondovalle, un comportamento abituale per i cinghiali in difficoltà”.

Ieri erano continuate le ricerche di carcasse a Montoggio, nella speranza di contenere il contagio nell’entroterra. Gli ultimi sviluppi segnano invece un’espansione dell’area infetta, e rendono improbabile una riduzione dell’area sottoposta a lockdown. Ad oggi, i boschi di 36 comuni liguri, incluso il capoluogo sono off limits per qualsiasi attività che non sia la ricerca autorizzata di carcasse ai fini del contenimento. La peste suina è estremamente pericolosa per maiali e cinghiali, ma non può trasmettersi all’uomo.

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