Falsi tamponi positivi registrati per aiutare i no vax, che da finti guariti possono accedere al Super green pass ed evitare la stretta anti-Covid. È il sospetto che ha portato l’Azienda sanitaria della Provincia di Bolzano a sospendere l’attività in 31 delle 3mila postazioni per l’inserimento degli esiti dei tamponi presenti in Alto Adige. Le postazioni rimarranno sospese per tutta la durata degli accertamenti e se saranno riscontrate irregolarità, la questione verrà denunciata.

Intanto proseguono in tutta la Provincia i controlli dei carabinieri del Nas nei centri tamponi e nelle farmacie. L’obiettivo è verificare che ad eseguire i tamponi sia solo il personale abilitato, ma anche accertarsi che tutto si svolga in regola. In Alto Adige infatti la percentuale dei non vaccinati e dei contrari al green pass è molto alta: solo il 67% della popolazione ha ricevuto due dosi, contro il 79,5% a livello nazionale.

Il braccio di ferro dei no vax irremovibili contro l’obbligatorietà del vaccino anti-Covid per gli over 50 si è spostata anche negli hub, dove molti contrari all’immunizzazione in Alto Adige fissano comunque un appuntamento per la prima dose, salvo poi tempestare di domande il medico presente al colloquio che precede la somministrazione. Con un duplice scopo: da una parte, tentare di ottenere un’esenzione. Dall’altra, rallentare la macchina delle vaccinazioni. In alcuni casi, si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per sbloccare la situazione.

Dopo la sospensione delle postazioni per il presunto inserimento di test falsi positivi al fine di ottenere il green pass da guarigione, è intervenuto anche il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher: “L’azienda sanitaria interviene in qualsiasi momento sospendendo l’accesso alla banca dati e segnalando i sospetti alle sedi competenti e alle forze dell’ordine. Bisogna fare le verifiche del caso, che possono poi sfociare in indagini da parte della procura”. “Laddove c’è un sospetto si fanno prontamente le verifiche e, nel caso, anche le segnalazioni”, ha ribadito Kompatscher.

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