Blu e rosso, ma anche un ritorno di bianco, grigio e nero: sono queste le tinte che secondo il Color Report for Automotive di BASF – società attiva nell’industria chimica – hanno caratterizzato la produzione automobilistica del 2021.

Globalmente emergono come ancora come “preferiti”, dai reparti di design delle case, i colori acromatici ovvero bianco, nero, grigio e argento, ma allo stesso tempo continua l’ascesa del colore blu – ora a 180 tonalità registrate – che era stata già osservata negli scorsi anni; il rosso si accosta al blu per colore “emergente” ma non con la stessa spinta, mentre si cominciano a far avanti anche il verde e il beige.

Andando a vedere i dati per regioni di mercato, se nella media globale vincono ancora i colori acromatici, nell’area EMEA oltre il 27% dei colori scelti è della categoria dei cromatici, tra l’altro registrando il grado di utilizzo più alto degli ultimi venti anni: al primo posto c’è il colore blu, presente su modelli di qualsiasi segmento e carrozzeria. Al secondo posto, ma comunque con un certo stacco, si piazza il rosso, poi ancora il verde. Tra gli acromatici, invece, spicca ancora il bianco, mentre il grigio sale nei numeri.

Quanto alla regione dell’Asia Pacifico, nel 79% della produzione automobilistica si è imposta la colorazione acromatica, e di nuovo in testa si trova il bianco, seguito da nero e grigio che cominciano a essere più presenti. I numeri dei cromatici restano, invece, stabili, con il colore blu che anche qui la fa da padrone mentre il rosso registra un calo di utilizzo; salgono marrone e oro anche se, come evidenzia Chiharu Matsuhara, responsabile dell’Automotive Design in AP, “accanto all’impennata del blu, cresce la famiglia dei verdi; dal verde acqua al kaki passando per il verde oliva. Non si tratta dei soliti verdi, in particolare per quanto riguarda i suv”.

Il Nord America sembra andare in controtendenza, almeno con i colori cromatici: il blu in particolare, che in questa regione addirittura scende del 4%, mentre crescono i dati degli acromatici con il bianco ma diminuisce la presenza di grigio e argento.

La produzione del Sud America, infine, si allinea alla tendenza globale e vede il blu crescere, in questo caso del 3%, accaparrandosi una piccola fetta di ciò che prima apparteneva al colore rosso.

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