“Signor speaker, voglio scusarmi”. Boris Johnson, intervenuto alla Camera dei Comuni, si è scusato per il party organizzato il 20 maggio 2020, in pieno lockdown, nei giardini di Downing Street al quale erano presenti centinaia di persone.

“So che milioni di persone hanno fatto sacrifici negli ultimi 18 mesi e conosco l’angoscia attraverso cui sono passati, senza poter piangere i propri cari”, ha proseguito, sottolineando di comprendere “la rabbia che provano contro di me e il governo che guido quando pensano che a Downing Street le persone che hanno fatto le regole non le hanno seguite”.

Ammettendo per la prima volta di aver partecipato alla festa, pensando si trattasse di un evento di lavoro, Johnson ha detto di essere andato nel giardino per ringraziare lo staff e di essere rientrato nel suo ufficio 25 minuti dopo. Alcuni membri del suo partito conservatore sostengono che dovrebbe dimettersi se non riuscirà a placare il malcontento.

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