Un progetto di formazione destinato a una settantina di dirigenti e che contemplava anche una gita fuori porta, poi sospesa, per rafforzare lo spirito di gruppo. Costo totale programmato: oltre 103mila euro lordi, circa 85mila netti. Una procedura concorsuale, per individuare 22 assistenti amministrativi da destinare alle aziende sanitarie locali, già a buon punto ma annullata in autotutela. Costo stimato dell’appalto: tra i 30 e i 40mila euro. Una convenzione per “affittare” dirigenti e dipendenti da un’altra azienda sanitaria. Costo presunto per un anno: 300mila euro. Sono le spese della Asl Roma 4, quella di Civitavecchia, che stanno creando non pochi problemi (e altrettante polemiche) alla neo direttrice generale Cristina Matranga.

IL CONCORSO – Ex direttore amministrativo della Asl Roma 1, Matranga si è insediata a Civitavecchia il 10 maggio del 2021, quando era in pieno svolgimento la procedura concorsuale – indetta nel 2020 – per assumere 22 assistenti amministrativi. A quella data i 1.531 candidati ammessi, sui 1.574 partecipanti, si erano già confrontati con due prove: lo scritto e il test pratico. Appena insediatasi, la Dg ha trovato sul tavolo il ricorso presentato da una sigla sindacale nel marzo precedente: la Fial aveva contestato “alla commissione esaminatrice l’erroneità di talune risposte (riconosciute invece valide dalla commissione) e la non corretta formulazione di talune domande” e aveva chiesto “un chiarimento“. Così si legge nell’atto con cui, il 28 giugno successivo, Matranga al chiarimento preferisce l’annullamento e revoca in autotutela del concorso. Decisione che getta nello sconforto gli ammessi al concorso, ma soprattutto i 350 partecipanti che hanno superato brillantemente le prime due prove. A onor del vero la vicenda per loro s’era già complicata ad aprile, ben prima dell’arrivo della nuova dg. Il concorso per gli amministrativi, infatti, andava di pari passo con un altro per il personale sanitario e il 22 aprile del 2021 la Regione Lazio “aveva disposto la sospensione delle procedure concorsuali concernenti il ruolo amministrativo per dare priorità” a quelle “riguardanti il ruolo sanitario“, probabilmente a causa della pandemia. Le prove orali che per i 350 idonei dovevano terminare il 12 maggio, ovvero due giorni dopo la nomina di Matranga, sono quindi slittate a data da destinarsi. E nel mezzo, a procrastinare ancora il termine ultimo del concorso, ci si è messa anche la revoca dello stesso.

Una scelta che, secondo l’avvocato Santi Delia – socio dello studio legale Bonetti e Delia – è contestabile. Il legale, che sta seguendo una trentina di idonei riunitisi in una class action, ha presentato ricorso al Tar e raggiunto telefonicamente da ilfattoquotidiano.it spiega: “A seguito dell’istanza della Fial è stata accertata dalla commissione l’esistenza di una sola domanda davvero errata, in ben due prove di concorso. Una circostanza che non può ritenersi così decisiva ai fini dell’incidenza sulla corretta selezione dei migliori. In casi identici e ben più gravi, difatti, la giurisprudenza ha ritenuto legittima la scelta dell’amministrazione di applicare il principio di proporzionalità e conservazione degli atti giuridici, persino a fronte di ben più numerosi quesiti annullati”. Ora sarà il Tar a esprimersi sulla questione: un primo pronunciamento è atteso per il 12 ottobre. Intanto è stata formalmente annullata la procedura concorsuale la cui realizzazione è stata affidata in appalto con costo a carico della Asl Roma 4. Normalmente la spesa per una procedura del genere si aggira tra i 30 e i 40mila euro.

LA CONVENZIONE – Così, con la carenza di personale che investe tutte le aziende sanitarie locali del Lazio e la procedura concorsuale bloccata, la dg dell’Asl Roma 4 decide di prendere “in affitto” un po’ di manodopera dall’Asl Roma 1, presso la quale era prima inquadrata come direttore amministrativo. Il 12 luglio del 2021 Matranga firma con il suo omologo della Asl Roma 1, Angelo Tanese, una convenzione per “l’affitto” di personale e prestazioni. “L’onere presunto derivante dal provvedimento ammonta complessivamente (per l’intero anno di durata della convenzione) a 300mila euro” ripartiti in due parti uguali tra 2021 e 2022: spese che verranno contabilizzate come “consulenze non sanitarie da Aziende sanitarie pubbliche della Regione”, si legge nel documento. La convenzione ha diversi obiettivi. Tra questi “elevare le reciproche competenze professionali“, come anche “creare una sinergia” per “conseguire gli obiettivi previsti dalla programmazione sanitaria“, ma soprattutto “creare continuità e collaborazione tra la Asl Roma 4 e la Asl Roma 1″. I termini della collaborazione vengono stabiliti negli articoli 4 e 5 del documento: è la Asl Roma 1 a mettere a disposizione il proprio personale dirigente e dipendente a rapporto esclusivo, anche da remoto. Tuttavia l’attività di supporto degli operatori andrà resa “esclusivamente al di fuori dell’orario di servizio e, comunque, sempre compatibilmente con le attività che il personale è chiamato a svolgere nell’azienda di appartenenza”. E per queste prestazioni l’Asl Roma 4 si è impegnata a versare 60 euro l’ora più iva per i dirigenti e 35 euro l’ora più iva per i dipendenti, nonché a coprire spese di viaggio qualora l’attività venga svolta in loco, a Civitavecchia, con spostamento a carico del personale. Costo massimo e presunto dell’operazione per un anno: 300mila euro, 150mila nel 2021 e 150mila nel 2022.

IL TEAM BUILDING – Ha fatto infine discutere la vicenda di una settantina di dirigenti della Asl di Civitavecchia che erano pronti a partire per un evento fuori porta dal 30 settembre al 2 ottobre. Base: lo splendido relais Villa d’Assio a Rieti. Zaino in spalla, portachiavi dotato di bussola in tasca, i dirigenti erano pronti a lasciarsi dietro la metropoli e anche le lunghe liste d’attesa, nell’ambito di un laboratorio contemplato nel progetto di rinnovamento della Asl Roma 4 e che in sei passaggi, al costo di oltre 103mila euro lordi, circa 85mila netti, avrebbe dovuto rafforzare lo spirito di gruppo. Dopo le polemiche la gita fuori porta però è stata annullata e la Asl Roma 4 ne sta contemplando la riprogrammazione in altre modalità. Il progetto complessivo, invece, che prevede un affidamento diretto alla Business integration partners di Milano è tuttora in corso.

Dalla Asl Roma 4 riceviamo e pubblichiamo:

In riferimento all’articolo uscito mezzo stampa che polemizza sull’annullamento del concorso e la convenzione con la Asl Roma 1, l’azienda Sanitaria Roma 4 precisa che l’annullamento del concorso è un atto dovuto, per la presenza di alcune illegittimità riscontrate. Sarà il giudice pertanto a pronunciarsi in merito alla questione. Per quanto riguarda la convenzione con la Asl Roma 1 é doveroso specificare che la stessa ha carattere del tutto provvisorio ed ha la finalità di garantire nelle more dell’espletamento degli avvisi già pubblicati, un minimo di copertura gestionale per aiutare la Asl Roma 4 in un momento di grave carenza di dirigenti apicali. Il reclutamento provvisorio di risorse appartenenti alla Asl Roma 1 garantisce professionalità e risorse anche per dare seguito agli adempimenti urgenti derivanti dal Pnrr. Per quanto concerne il compenso orario, si precisa che è stato calcolato come da contratto collettivo. Si informa che il totale complessivo delle consulenze ammonta per luglio e agosto a 78 ore per un totale di spesa su due mesi di poco più di 5.000 euro suddivisi tra circa 10 persone. Quanto al rimborso di “spese di viaggio” si informa che l’indennità km è di euro 0,5 al km.

Aggiornato da Redazione Web alle 18.47 del primo ottobre 2021

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