“Peugeot 404: La Lionne de Sochaux”, recitava una réclame del 1962. Qualche anno dopo, su una pagina pubblicitaria della Giulietta campeggiava lo stentoreo claim: “niki lauda ha scelto i motori alfa romeo” (sì, tutto minuscolo). Gli anzianotti e i passatisti possono asciugarsi la lacrimuccia. Slogan del genere è ormai impossibile immaginarseli. Più l’auto si farà elettrica e più la “narrazione” si allontanerà dai temi passionali, talvolta anche machisti, per dirigersi su territori inesplorati e “altri”, oltre che sull’ovvio terreno eco-ambientale.

Una dopo l’altra, volenti o nolenti, le marche annunciano che, dal tot anno, venderanno solo vetture elettrificate o addirittura solo elettriche. E’ il caso della DS, il fresco luxury brand dell’ex gruppo Psa, diventato il piccoletto della maxi-famiglia Stellantis. Dal 2024, tutte le novità della DS saranno full electric. Per ribadire il concetto e sventolare il primato di marchio multi-energy con le più basse emissioni medie di CO2 (83,1 grammi/km), il marchio transalpino ha ripresentato il suo B-suv DS3 Crossback in versione elettrica, denominata E-Tense, che aveva avuto la sfortuna di debuttare poco prima dello scoppio della pandemia di Coronavirus e che tuttavia, nei primi 18 mesi di lavoro si è fatta preferire in Italia dal 10% circa dei compratori di DS3 Crossback.

Mentre la guidavamo intorno al Cimitero Maggiore di Milano (più noto come “Musocco”), su un percorso apparentemente triste ma ottimo per lanciare la francesina oltre i 120 orari, ci veniva in mente il contrasto tra gli slogan sopraccitati, con tanto di Leonessa e Niki Lauda, e l’accento sulle peculiarità edonistico-chic della vettura emerso nella conferenza stampa che ha preceduto la rapida prova.

In particolare, a colpire è stata l’enfasi sulla cosiddetta impuntura “Point Perle” adottata in alcune parti della selleria in pelle (trattasi di quella cucitura che, al tatto, ricorda una piccola collana intervallata da minuscole perline) e sulla tecnica “Guillochage” per la lavorazione di parti in metallo, per esempio sulle maniglie interne o sui tasti che azionano i finestrini. Sono esempi di savoir-faire parigino, sostengono i markenting men della DS, anche se in realtà non è certo che a inventare le macchine per creare l’effetto seta sui metalli sia stato un francese di nome Guillot, su cui si hanno poche tracce. Qualcuno sostiene invece che a creare il primo attrezzo adatto all’opera sia stato un tedesco, Hans Schwahardt, morto nel 1621. Quel che è sicuro è che il primo mastro orologiaio a sfoggiare la tecnica “Guillochage” su un quadrante fu, nel 1786, Abraham-Louis Breguet, che ebbe sì successo a Versailles ma che era nato nella svizzerissima Neuchâtel, per trasferirsi in Francia solo da adolescente. Come sono intriganti le narrazioni, viene sempre voglia di sfruculiare, eh? Soprattutto quando la vettura in esame è una monomarcia con il sound da filovia evoluta.

Torniamo a Musocco, pardon alle stradone intorno a Musocco, dove i 100 Kilowatt del motore elettrico disponibili in modalità Sport dimostrano una innegabile verve, con partenza da zero a 50 all’ora in 3,3 secondi circa. In modalità Normal i kiloWatt scendono a 80 e in modalità Eco a 60. Viaggiando in Eco la ripartenza è quel che è ma si preserva la carica della batteria da 50 kiloWattora che dovrebbe garantire 320 km di autonomia (guidando con la leggiadria della compianta etoile rossonera Carla Fracci). Quindi il consiglio spassionato è di viaggiare sempre Eco in città – dove un software permette di recuperare fino al 25% di energia da riutilizzare – e di divertirsi con la Sport quando si può marciare speditamente.

Linea personale e piuttosto appariscente, la DS3 E-Tense ha lo stesso bagagliaio delle versioni termiche ma costa ovviamente di più. Se per la versione a benzina più economica necessitano infatti 26 mila euro, per la meno costosa della full electric bisogna sganciare 40.200 euro. Siccome la transizione ecologica non è un pranzo di gala, direbbe il ministro titolare della missione, Roberto Cingolani, per sentirsi in pace con l’ambiente senza subito tirar fuori tutti quei soldi il cliente potrà entrare in gioco con il noleggio a lungo termine da 249 euro al mese. Oppure con l’offerta DS chiamata Flex & Free: si piglia la DS3 elettrica ma dopo un anno si può fare marcia indietro e passare alla versione con motore termico. O viceversa. Il dado è tratto, cari automobilisti, presto o tardi un’auto elettrica toccherà a (quasi) tutti. Meglio cominciare già ora a ponderare tutte le variabili. Partendo, ovviamente, dallo studio del “Point Perle” e del “Guillochage”.

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