Bmw collabora con con Acute Art – azienda attiva nel campo della realtà virtuale e di quella aumentata – per riprodurre digitalmente la sua rinomata Bmw Art Car Collection, per la prima volta mostrata in realtà aumentata. Un progetto lanciato lo scorso 21 luglio tramite l’applicazione gratuita Acute Art.

Il primo modello della Bmw Art Car fu commissionato nel 1975 ad Alexander Calder, incaricato di disegnare l’auto da corsa del pilota francese e appassionato d’arte Hervé Poulain, che ne aveva avuto per primo l’idea, concependola in collaborazione con il fondatore di Bmw Motorsport (il reparto sportivo della marca tedesca), Jochen Neerpasch. “Da allora, 19 rinomati artisti di tutto il mondo hanno disegnato le automobili Bmw del loro tempo, con dichiarazioni artistiche estremamente diverse e riflettendo lo sviluppo culturale e storico dell’arte, del design e della tecnologia”, spiega orgogliosamente la casa di Monaco di Baviera in una nota ufficiale.

Le prime Bmw Art Cars possono essere visualizzate tramite l’app Acute Art, disponibile gratuitamente su App Store e Google Play: fanno parte della collezione i modelli realizzati da Alexander Calder (3.0 CSL, 1975), appunto, Michael Jagamara Nelson (M3, 1989), Ken Done (M3, 1989), Matazo Kayama (535i, 1990), Esther Mahlangu (525i, 1991), Jeff Koons (M3 GT2, 2010) e John Baldessari (M6 GTLM, 2016). D’ora in poi, altre Bmw Art Cars saranno integrate nell’Acute Art App ogni due settimane.

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