Una casa per le persone malate di Alzheimer o altre demenze. Anzi, una CasaPaese, come quella che nascerà all’interno del Borgo Amico delle Demenze di Cicala, ai piedi della Sila, che sarà la prima struttura di questo genere in Calabria. È il progetto dell’Associazione Ra.Gi di Catanzaro, che dal 2008 opera con l’obiettivo di normalizzare e umanizzare la vita delle persone con demenze. La CasaPaese potrà ospitare fino a 16 persone e creerà per loro un habitat naturale contro lo smarrimento e la confusione che la malattia porta con sé. La campagna di crowdfunding è attiva a questo link. Al momento sono stati raccolti oltre 5mila euro, la speranza è che la cifra possa crescere nel corso delle settimane. “Anche solo una piccola donazione può cambiare la vita di decine di persone e delle loro famiglie” spiegano dall’associazione Ra.Gi.

Allo spazio non mancherà nulla per funzionare come un paese vero e proprio: le persone che vi alloggeranno potranno acquistare il pane per il pranzo, la carne dal macellaio, il giornale dall’edicolante, le piante per il giardino o farsi una piega dal parrucchiere. Tutto ricreato all’interno di appositi armadi, per ricreare un luogo in cui i pazienti potranno esprimere il loro universo comunicativo ed espressivo. Per permettere loro di riprendersi quei gesti semplici, banali, ma che da soli non sono più in grado di svolgere.

Grazie alla presenza di operatori formati, le persone con demenza saranno accompagnate nella prosecuzione del loro progetto di vita favorendo relazioni umane, gesti e aspirazioni, pensieri, emozioni ed abitudini. Gli ospiti saranno liberi di vivere una vita all’insegna della normalità e dell’inclusione all’interno di un territorio sociale che diverrà per loro il primo dispositivo terapeutico, senza sentire addosso a loro il peso dell’ignoranza o dello stigma terapeutico.

“Le persone con demenze sono come diamanti dalla mille sfaccettature – sottolinea Elena Sodano, presidente dell’associazione Ra.Gi – La CasaPaese per rappresenta una cultura innovativa della pratica di cura”. Lo scopo della struttura, infatti, è non fare percepire le persone nelle fasi avanzate della malattia come degli intrusi, come afferma sempre Sodano: “Vogliamo creare una quotidianità libera, garantendo alla famiglia un distacco psicologico ma anche un ambiente sicuro per i loro cari”.

Info e contatti
www.associazioneragi.org
www.facebook.com/ragionlus

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