In occasione del cinquantesimo compleanno del giornalista e fondatore di WikiLeaks il gruppo Italiani per Assange ha organizzato un sit in in piazza Trilussa a Roma. Obiettivo mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e chiedere a gran voce la sua scarcerazione. ”Noi oggi siamo in piazza sia per l’uomo Julian Assange a cui sono stati tolti dieci anni di vita – ha dichiarato Eugenio Abruzzese, dell’associazione Italiani per Assange – ma anche per quello che rappresenta, ossia il nostro diritto di essere informati.”
Assange si trova nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh in Inghilterra dal suo arresto avvenuto a Londra l’11 aprile del 2019, per aver reso pubblici documenti che testimoniavano i crimini di guerra delle truppe statunitensi in Afghanistan e in Iraq. Con 18 capi di imputazione, tra i quali l’accusa di spionaggio, l’attivista, se estradato negli Usa, rischia 175 anni di carcere. Al presidio era presente anche Pino Cabras, deputato del gruppo parlamentare L’Alternativa c’è, che alla Camera ha proposto una mozione per far riconoscere al giornalista lo status di rifugiato politico.
”A lui va riconosciuto un merito storico immenso – ha aggiunto Cabras – perché ha rivelato questioni importantissime sulla pace e sulla guerra, sui crimini di guerra. Quello che ci stupisce in questo momento è il silenzio di molti partiti” Di recente, il testimone chiave dell’accusa nel processo contro Assange, Sigurdur Ingi Thordarson, ex volontario di WikiLeaks poi diventato informatore dell’FBI, ha dichiarato di aver fabbricato false prove contro il giornalista australiano per conto degli Stati Uniti. Le sue dichiarazioni erano state fondamentali per costruire le accuse di cospirazione.

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